di Valentina Lanzilli
Chiedila se hai almeno tre figli o sei senza lavoro. Stiamo parlando della Family Card 2010, promossa dal Comune per offrire sconti ed agevolazioni in numerosi negozi, che quest’anno si presenta con una novità: potranno beneficiarne le famiglie, con almeno un figlio, in cui una persona è disoccupata, cassintegrata o in mobilità. Si stima siano 1300 le famiglie modenesi che potenzialmente potrebbero richiederla per disagi lavorativi, mentre sarebbero 1617 quelle con tre o più figli che potranno fruirne se hanno redditi imponibili non oltre gli 80mila euro annui.
VADEMECUM Family Card, come e dove usarla Quasi tremila dunque i potenziali beneficiari, anche se lo scorso anno solo il 44% degli aventi diritto hanno ritirato le Family Card, che solo nei primi nove mesi dell’anno ha dato loro sconti pari a 65.723 euro nei punti vendita convenzionati della grande distribuzione Conad. Nel 2007, primo anno dell’iniziativa, avevano ritirato la family card 598 nuclei familiari, 451 con un reddito inferiore ai 40mila euro, ed erano 54 gli operatori convenzionati. Quattro anni dopo, gli operatori economici che hanno aderito all’iniziativa sono 104, per un totale di 261 punti vendita: tra questi il mercato Albinelli, il mercato del lunedì e quello dei produttori agricoli Campagna in città, il mercato biologico Biopomposa, tutti i punti vendita Conad, tre supermercati Sigma e tanti altri.
Non solo alimentari e mercati, ma anche negozi di abbigliamento, articoli per bambini, per la casa, calzature e pelletterie, erboristerie, oreficerie, profumerie, carrozzerie, poliambulatori e Banca Popolare dell’Emilia Romagna che offre ai possessori della carta un conto corrente a condizioni di favore. E ancora agevolazioni nei settori cultura, intrattenimento e sport, con sconti nei cinema Astra e Raffaello, al teatro comunale e allo Storchi, alle piscine Pergolesi e Dogali solo per dirne alcuni.
Le famiglie che hanno diritto alla carta devono presentare un’autocertificazione del reddito agli uffici del settore Politiche economiche e sport del Comune, in via Santi 40, consegnandola personalmente o via fax al numero 059 2032158; in caso di disoccupazione o cassa integrazione è necessario allegare anche l’eventuale lettera di licenziamento rilasciata dal datore di lavoro. Il Comune verificherà il rispetto delle condizioni di accesso, e rilascerà la tessera che sarà numerata e personale, utilizzabile da entrambi i genitori fino al prossimo 31 dicembre.
“L’estensione della Family Card - sottolinea l’assessore Graziano Pini - a chi ha perso il lavoro è un sostegno concreto in questa fase di crisi economica. La Card è stata addirittura imitata in altri Comuni”. “Questa è un’esperienza che si è rivelata uno strumento indispensabile per il supporto alle tante famiglie in difficoltà. Speriamo che sia sostituita da politiche famigliari serie” commenta Domenico Minarini dell’associazione Famiglie Numerose.
15 gennaio 2010