di Pier Luigi Salinaro
Uno dei cartelloni leghisti dove campeggia Pighi con la coppola
Satira e quindi non perseguibile o reato da perseguire a norma del codice penale? Sará l'interrogativo che la procura si porrá nel momento in cui il sindaco Giorgio Pighi depositerá la preannunciata querela contro la Lega che nel corso di uno dei tanti volantinaggi con banchetto in piazzetta delle Ova aveva esposto cartelli a manifesto dove il sindaco era raffigurato con coppola in testa e un microfono in mano che assomigliava ad un candelotto di dinamite. Insomma una rappresentazione assai vicina a quella di un "picciotto" della mafia. La procura, dove nei giorni scorsi si era recato Pighi per un incontro informale col capo dell'ufficio, Vito Zincani, non ha lasciato fino ad ora trasparire quale sará il suo orientamento in merito all'indagine che sará comunque aperta, come atto dovuto di fronte ad un esposto-querela. Lo stesso capo della procura nei giorni scorsi si è limitato a precisare "non abbiamo ricevuto ancora alcun esposto, quando arriverá valuteremo il da farsi". A Modena precedenti recenti non ve ne sono, anche se in passato la magistratura modenese si era dovuta ripetutamente occupare di Carlo Sabattini il "contestatore" morto nel 1989 nell'aula del Consiglio Comunale (era stato eletto nei "Verdi"), artefice di mille battaglie, alcune "pseudosatiriche", alle quali il "potere politico" dell'epoca seppe rispondere soltanto con il suo internamento nel manicomio giudiziario di Castiglione delle Stiviere. Ma prima di fare ipotesi e supposizioni varie, come del resto ha ben spigato il procuratore capo Zincani, attendiamo esposto e apertura dell'eventuale indagine. Intanto il sen. Giuliano Barbolini e l'on. Ivano Miglioli, entrambi Pd, hanno inviato una lettera aperta al ministro dell'Interno Maroni al quale chiedono un incontro in occasione della sua venuta a Modena. Tema dell'incontro "La Lega contro Pighi" che i due parlamentari definiscono: «Un attacco che svilisce l'intera comunitá». Dopo aver preso ad esempio la trasmissione televisiva "Vieni via con me" di Fazio e Saviano, con lo scrittore che aveva denunciato il tentativo della 'ndrangheta di mettere radici in Lombardia, i due deputati modenesi ricordano al ministro Maroni la sua reazione sdegnata, ma che si concluse poi con un confronto civile. Barbolini e Miglioli spiegano a Maroni quanto messo in atto dalla Lega contro Pighi, ma aggiungono: «Non è questo il tema che noi vorremmo sottoporle, bensì quello più generale della natura del confronto politico nel nostro Paese e del confine, che noi riteniamo insormontabile, tra dialettica democratica e aggressione personale». Per questo i due deputati chiedono al ministro «di fissare regole tali che il confronto tra le parti, al di lá del merito e delle ideologie, si svolga in un clima di civiltá e di rispetto reciproco». «Se venisse a mancare anche uno solo di questi pilastri - concludono Barbolini e Miglioli - metteremmo a rischio non solo le istituzioni ma la stessa libertá dei cittadini. Per noi ne è un sintomo, preoccupante, anche l'atteggiamento, che in questi giorni da più parti si è avuto, di banalizzazione del gravissimo attacco al Sindaco, derubricandolo come semplice intemperanza o folklore dei "soliti leghisti"' un po' ruspanti».
07 marzo 2011