Selmi: «Già avviati contatti col Comune». Pdl: «Scelta rischiosa»
di Claudia Benatti
CARPI. «Una decisione, quella adottata dal consiglio comunale, che accogliamo con grande favore». Mourad Selmi, presidente dell'associazione islamica Errisala, commenta così la variante al Prg che permette la realizzazione di luoghi di culto nelle aree industriali del territorio.
«Abbiamo già avuto contatti con l'amministrazione comunale, alla quale abbiamo avanzato più volte la nostra richiesta di poter contare su un terreno dove realizzare una moschea. Ora la decisione adottata in consiglio comunale ci lascia ben sperare e valuteremo molto attentamente le condizioni che si verranno a creare». Mourad Selmi, presidente dell'associazione islamica carpigiana Errisala, guarda con favore alla variante al Prg approvata in consiglio che permette insediamenti culturali e la realizzazione di luoghi di culto nelle aree industriali del territorio comunale. E il suo primo pensiero va alla possibile realizzazione di una moschea a servizio dei fedeli che risiedono nella zona di Carpi. «L'esigenza è pressante - spiega Mourad - si parla di circa tremila fedeli di religione islamica che in quest'area sentono l'esigenza di un luogo dove pregare.
Ci sono locali in via Uniove Sovietica dove alcuni di noi si trovano e durante il Ramadan il Comune ci mette a disposizione una sala in viale Peruzzi. Resta per noi importante poter realizzare un luogo che divenga un punto di riferimento per la nostra comunità. Per questo valuteremo attentamente la decisione presa dall'amministrazione e valuteremo il da farsi».
Non nasconde invece le sue perplessità il capogruppo consiliare del Pdl, Roberto Andreoli, secondo cui «occorreva affrontare il problema in maniera più condivisa e più circostanziata».
«Innanzi tutto la maggioranza non ha affatto condiviso con noi il percorso che ha portato a questa decisione - spiega - e questo non ci è piaciuto. Non è questo il modo giusto di risolvere il problema che attualmente si concentra in via Unione Sovietica. E' senza dubbio giusto trovare aree decentrate da deputare a luoghi di culto anche islamico per alleggerire dall'attuale pressioni zone più residenziali, ma il percorso va condiviso e le regole devono essere certe. Chi ci dice infatti chi potrà mai fare richiesta per approdare nelle zone industriali carpigiane? L'intenzione qual è? Di accogliere solo le richieste che provengono dal territorio comunale o anche quelle da fuori? Siamo certi che la decisione che è stata presa non possa creare più problemi di quelli che potrebbe risolvere? Bisogna, sì, spostare da via Unione Sovietica chi genera disagio, ma occorre anche trovare un'area sulla quale tutti siano d'accordo e sulla quale le valutazioni siano convergenti».
13 marzo 2011