Illuminazione e fotored: Montale più sicura

Progetto pilota sull'Estense per 50 punti luce ecologici e torna il controllo semaforico

    di Carlo Gregori  CASTELNUOVO. Montale, operazione sicurezza. Troppi incidenti gravi nel 2010 sulla Nuova estense e così il Comune mette in campo piani distinti su illuminazione e controlli. Il primo dei quali è un progetto pilota regionale. E col secondo tornano fotored e autovelox.  «Speriamo che la tangenziale di Montale si faccia. In questi giorni se ne sta discutendo all'Anas per inserirla tra i progetti del prossimo quinquennio in regione. Ma non ci sono certezze».  Il sindaco Lalla Reggiani confida in questa importante opera viaria che, correndo parallela alla Pedemontana, si collegherebbe poi in un futuro non tanto lontano con la Complanarina che porterá al casello Modena Sud. Nel frattempo il Comune ha messo a punto un protocollo con la Provincia per uno studio sull'impatto del traffico lungo la Nuova Estense nel centro abitato di Montale: si calcolerá l'incidenza di mezzi per qualitá, rumore, smog e destinazione.  Nel frattempo questo tratto di strada troppo importante per i collegamenti montani resta ad alto rischio per abitanti, ciclisti e pedoni occasionali.  «Da quando abbiamo tolto il fotored - spiega l'assessore ai lavori pubblici Benedetta Brighenti - purtroppo abbiamo avuto cinque incidenti gravi, uno dei quali mortale. Tutto in pochi mesi nel 2010. Mi pare evidente che il pericolo esiste».  Ascoltando i suggerimenti dei residenti di Montale, nel frattempo la giunta ha fatto montare a sue spese un parapetto attorno al porticato d'ingresso (venendo da Modena) per evitare che ci si sporgesse incautamente restando falciati. Poi sono state rifatte le strisce pedonali dislocandole su più punti, in base al pericolo. E infine anche la segnaletica è stata rifatta.  Ma non basta: «Ora entriamo nel vivo di quanto abbiamo pensato di fare per la sicurezza di Montale - spiega la Brighenti - abbiamo due progetti distinti».  Il primo, spiega l'amministratrice che di professione è proprio ingegnere (raro caso di competenza), prevede ben 50 punti luce in led su 40 pali, 21 dei quali dislocati lungo il tratto dalle palafitte del Parco archeologico fino all'incrocio semaforico con via Zenzalose, 500 metri altamente pericolosi. E' un progetto innovativo unico nel suo genere e non solo dal punto di vista ecologico. Spiega la Brighenti: «La Regione ci considera il progetto pilota. Abbiamo trovato una ditta italiana che produce lampade a led stradali che non danno fastidio e spalmano la luce. Consumano solo 2 kw contro i 5,5 kw normali. Risparmieremo il 70% di energia. Il progetto sará in osservazione per sei mesi, d'accordo con la Provincia. La spesa rientra nel 170mila euro giá previsti per tutti gli interventi. I lavori devono partire in maggio ma siamo bloccati dal Patto di stabilitá. Troveremo una soluzione».  Poi c'è l'incubo della velocitá dei mezzi lungo la Nuova estense. «Rimetteremo a giorni il fotored all'incrocio con via Santa Lucia - annuncia convinta la Brighenti - lo faremo perché, qualunque cosa dicano i detrattori, è chiaro che senza il fotored avvengono gravi incidenti, soprattutto in quel punto. Intanto attendiamo dalla Prefettura il via libera per montare un autovelox, d'accordo con il comandante della municipale Terre dei Castelli. Si scateneranno sicuramente le solite polemiche, ma questi strumenti servono sicuramente agli abitanti di Montale e alla loro sicurezza».
    09 aprile 2011

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