Ritorno all’anno Mille per l’ultimo week end dedicato a Matilde

Questa settimana si chiudono le manifestazioni a Frassinoro con un convegno, spettacoli di giullari e fuochi d’artificio

    FRASSINORO

    Grande chiusura per una Frassinoro vestita di Medioevo, che ha trasformato le strette viuzze del piccolo borgo montano in uno scenario evocativo calato nell’anno Mille. Antichi mestieri, giullari, cavalieri, accampamenti di armigeri e scudieri, esibizioni di falconeria e cortei storici in costume hanno riconfermato, già durante lo scorso fine settimana, il successo di questa XII edizione dedicata al rapporto fra Matilde di Canossa e i Montecuccoli del Frignano: difensori della Badia. Al via quindi, stasera, alle ore 21.30 in piazza Miani, con lo spettacolo: “Giullarata Matildica” a cura della compagnia teatrale Macciupicciu. Domani appuntamento con la giornata di studi sui Montecuccoli, alle ore 15, nel Castello della Badia: alla presenza dei professori Artemio Bellucci, Massimiliano Righini, del provveditore Gino Malaguti e dell’immancabile mentore della manifestazione, Luciano Ruggi, si discuterà dei sistemi di difesa territoriale tra il XII e il XIII secolo e della battaglia di Nonantola, in cui si rese protagonista Raimondo Montecuccoli. Sempre sabato, dalle ore 17, spettacoli in piazza con i Giullari del diavolo, lazzi e acrobazie con Urana l’Altropianeta, musica medioevale con Laus Veris, giullari e cantastorie con Osvaldino De’ Carretti. In serata è prevista la rappresentazione “Tilopa e il contorno del diavolo”. Gran finale domenica con la compagnia d’arme Sancti Miceli, le acrobazie della giocoleria comica, le musiche, i lazzi dei saltimbanchi e dei menestrelli, dei cantastorie e dei giullari fin dalle ore 11. L’atmosfera di questa inusuale cornice storica permeerà il centro cittadino dove sono inoltre allestite le tradizionali bettole con menù a tema, nelle quali si possono degustare ottime pietanze a base di cacciagione o scegliere piatti più classici legati alla cucina delle nostre valli. Per i più piccoli restano sempre di grande fascino l’accampamento dei cavalieri posto fra il lavatoio e il Castello della Badia e i laboratori dei popolani colti nelle tipiche attività quotidiane d’altri tempi: dalle ceramiche alle candele, dalla battitura del ferro alla falegnameria, dalla cardatura della lana fino agli strumenti musicali. La manifestazione si concluderà, alle ore 23, con lo spettacolo pirotecnico “Fuochi di giochi e allegrezza”. (s.b.)

    29 luglio 2011

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