San Cesario. Luciana Tugnetti, ragioniera commercialista, ha raggirato una ditta di vigilanza
di Carlo Gregori
CASTELFRANCO
Luciana Tugnetti, ragioniera commercialista di 57 anni residente a San Cesario, è stata condannata ieri mattina a un anno di carcere per truffa. Il Tribunale ha ritenuto che la Tugnetti sia stata autrice di un raggiro ai danni di una ditta di vigilanza: è ricorsa a servizi annunciando un pagamento che sapeva di non poter mantenere e che infatti puntualmente non ha onorato. Il caso riguarda una richiesta di servizio di vigilanza per una guardia giurata. La donna sosteneva di averne bisogno per la sua villa dal momento che lì viveva ma lavorava anche e temeva per la sua incolumità. La somma pattuita non era piccola: 51mila euro. Stando alla ricostruzione in aula, la titolare della Cogei ha consegnato alla guardia con la quale era in contato un assegno da 51mila euro rassicurandolo che sarebbe stato incassabile ma chiedendogli di aspettare a riscuoterlo dal momento che attendeva imminenti entrate sul conto corrente. L’agenzia di vigilanza ha nel frattempo pagato contributi e Iva sui servizi che prestava per quella sorveglianza ma non ha mai incassato l’assegno. Sinché la donna non ha fatto sapere che non aveva intenzione di farlo mettendo in serie difficoltà l’agenzia. Il processo verteva sulla differenza tra una normale insolvenza e il raggiro: la donna sapeva di non poter pagare quel servizio e ha in qualche modo organizzato le cose in modo di non pagarlo oppure si è trovata insolvente? Il giudice ha deciso che, da quanto emerso, la truffa c’è stata. Di qui la condanna con pena sospesa e il risarcimento.
La Tugnetti era salita alla ribalta della cronaca un anno fa dopo una denuncia dell Cgil di Modena per le attività della sua società Azzurra Sas che il sindacato definiva « un caso di truffa che continua a protrarsi all’infinito e a coinvolgere sempre più lavoratori».