Internet, una marcia in più per le imprese

Knowcamp entra nel vivo e affronta il tema delle prospettive economiche nell’utilizzo del web Per due giorni Modena capitale del web e delle sue innovazioni. Segui l’evento in diretta sul nostro sito | DIRETTA TWITTER | L'INTERVISTA: social network e aziende

    Siamo oggi nel vivo di KnowCamp, la due giorni dedicata al Web e al Sapere alla Camera di Commercio di Modena. L'intensa giornata di lavori ha visto l'intervento di numerosi ospiti di rilievo e la partecipazione di altrettanti esperti, curiosi ed appassionati. Sul palco dei due eventi della mattinata, il Business Panel e lo User Panel, si sono alternati interventi in un innovativo confronto basato sullo scambio libero e la collaborazione tra persone provenienti da ambienti diversi. Una successione di speech dinamica e spontanea dal ritmo incalzante, promotrice di aggregazione e discussione costruttiva. Maurizio Torreggiani presidente della Camera di Commercio di Modena che ha patrocinato l'evento assieme alla Provincia di Modena e Cna, ha aperto i lavori del Business panel: "Attraverso l'impegno dei giovani organizzatori di questa iniziativa è possibile realizzare due elementi fondamentali per lo sviluppo economico e gli affari: la fiducia, linfa che deve necessariamente scorrere nelle relazioni tra imprese e persone, è qui che scorrono le opportunità economiche e le innovazioni, e poi le competenze, sono quelle che danno valore aggiunto e sostanza alle relazioni, anche in rete".

    E proprio fiducia, comunità e rete, gli elementi chiave introdotti da Torreggiani, sono stati affrontati nel corso del panel dove si è parlato di innovazione attraverso la prospettiva di reti che si basano sulla fiducia e si sostanziano sulla identificazione di comunità. Nel corso del panel sono intervenuti rappresentanti di aziende e società che in prima persona o in veste di consulenti si sono messe alla prova con il mondo delle nuove tecnologie ed hanno raggiunto dei traguardi di successo. Ha parlato di web listening, di ascolto quindi Cristiano Toni, direttore di produzione di Freedata Labs. "I social network rappresentano un focus group dove ascoltiamo la voce dei nostri clienti. Il web listening in questo senso rappresenta la prima e necessaria fase nell'introduzione della dimensione social in un'azienda, in rete ci sono numerosi strumenti gratuiti per per ascoltare quello che si dice sulla tua azienda e sui tuoi competitor, come Google alert. I social network, i blog e i forum consentono un accesso diretto all'audience e a feed-back immediati e non filtrati".

    E dopo la fase di ascolto, cosa succede quando un'azienda decide di scendere in campo? Giorgio Soffiato, fondatore di MarketingArena, agenzia di consulenza strategica online, si è soffermato sul rapporto tra social e imprese in Italia. "I social media sono uno strumento in più nella cassetta degli attrezzi del marketing cui ogni imprenditore può attingere, uno strumento bidirezionale che come tale va utilizzato con massima cura. La potenza di questi nuovi punti di contatto con l'utenza è stupefacente. Le aziende si stanno svegliando in fretta, l'Italia è un diesel ma non parte troppo svantaggiata. Quello che manca è una vera cultura sul tema, e i consulenti non sono esenti da colpe specifiche".

    Lo storytelling come chiave di lettura di una strategia on line. Alessandra Cosso, professional Counselor, giornalista e docente presso ScuolaHolden di Torino e Fondazione ISTUD, è intervenuta su "L?impresa si racconta: i come e i perché dello storytelling organizzativo". "Lo storytelling - afferma Alessandra - rappresenta il modo in cui le aziende stanno iniziando a raccontarsi e dialogare con il mercato attraverso una modalità narrativa. La narrazione come elemento di successo per le aziende, per un motivo evoluzionistico: noi esseri umani abbiamo imparato a comunicare attraverso la narrazione. Un'icona in tal senso è stata sicuramente Steve Jobs, per la capacità di coinvolgere persone attraverso racconto e storia di sè".

    Ha portato la sua esperienza anche Elena Codeluppi, di Opera Research Unit Università di Modena e Reggio Emilia, attraverso un intervento su "La prospettiva relazionale della creatività e le implicazioni alle politiche dell'innovazione: un caso studio di analisi del territorio e le azioni intraprese per lo sviluppo di network". "Solo tramite il network - spiega Elena - è possibile sviluppare innovazione, l'innovazione è il risultato che si può ottenere se si sviuppa un confine dinamico tra azienda a territorio. A Modena il bando intraprendere per sviluppare start up rappresenta un esempio di dialogo attivo con il territorio, e in questo senso bisogna avere a mente che i social aprono a sviluppi creativi, tracciano una memoria scritta delle conoscenze sviluppate dalla comunità e consentono di decodificare le conoscenze dei membri individuali della organizzazione". Michela Simoncini di H-Art, ha portato alcuni esempi pratici dei "Social media al servizio della tua azienda", primo tra tutti il caso del Grana Padano.

    08 ottobre 2011

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