Migliaia di fans al concertone per la band e Freddie Mercury
MODENA
Lo spirito di Freddie Mercury aleggiava forte sopra i tanti fans che sono convenuti da tutta Italia per il Queen Italian Tribute che sì è tenuto al Palapanini. La platea è eterogenea, non ha età, va dai teenager in prima fila, che cantano a braccia alzate, ai non più giovani con i capelli grigi seduti sulle gradinate, fino ad arrivare ai più giovani, dai dieci anni in giù, che dopo aver ascoltato per anni la musica dei loro genitori ora seguono le orme di una band che ha fatto la storia del rock. Antonio Righetti, in arte Rigo, con un background nel mondo della musica di tutto rispetto dopo aver lavorato con Luciano Ligabue e Edoardo Bennato, è uno degli organizzatori del Queen Italian Tribute. A parole cerca di esprimere quel sentimento che ha raccolto le migliaia che sono convenuti da tutta Italia.
«Sono passati già vent'anni, è tanto tempo se ci si pensa, ci siamo abituati talmente tanto alla presenza dei Queen nella nostra vita che si fa fatica a immaginare a tutti questi anni passati senza Freddie Mercury. L'influenza dei Queen non si è mai arrestata, anzi si sta moltiplicando. La voce di Freddie è diventata un archetipo, un'icona del rock che aggiunta alla creatività dei Queen, ha reso ineguagliabile questa band. Lo dimostrano lavori intramontabili come “Bohemian Rhapsody” o “A Kind of Magic", in pratica un gruppo che ha fatto la storia, non solo della musica, ma anche della tecnica, fondendo lo stile inglese con quello del rock occidentale. I Queen avevano nel loro stemma disegnato, da Mercury una Fenice, che rappresentava un po' la rinascita dalle tante fasi che ha avuto il gruppo. Infatti, sono sempre rinati e anche alla morte del loro leader hanno continuato ad andare avanti». Tra i tanti spettatori Graziano e Federico, padre e figlio uniti dalla stessa passione, nonostante Graziano abbia più di quarant'anni e Federico poco più di nove. «I Queen hanno segnato un’epoca a cui ho legato tanti ricordi della mia vita, tanto che anche mio figlio ne è rimasto influenzato e adesso studia la batteria è vuole diventare come Roger Taylor». È una musica immortale quella dei Queen: a sostenerlo è Mauro del gruppo dei Kings of Magics. «I Queen hanno fatto la storia consegnando della musica intramontabile lo dimostra il pubblico che è presente in quest'arena, formato da gente di tutte le età». Elfo e Tony altri due musicisti del gruppo parlando dei Queen sostengono che «grazie a questo gruppo hanno avuto emozioni impagabili, si fa fatica a trattenere le lacrime perché è impagabile suonare in ricordo di Freddie Mercury, poterlo celebrare».
Paul Rodgers il cantante inglese che sembrava dovesse prendere il posto di Mercury ha lasciato un po’ perplessi i tanti fans intervistati, tra questi Gabriele, Cecilia e Giulia, rispettivamente 36 , 21 e 18 anni, che concordano nel dire che Mercury è unico. «Con lui i Queen sono diventati una band innovativa, sempre attuale nonostante abbia iniziato negli anni Settanta, è impossibile non ascoltarli per radio ci sono sempre». Lo spirito dei Queen, l'anima del gruppo è sempre stato Freddie Mercury, all'anagrafe Farrokh Bulsara, la voce del Rock com’era definito dai fans. E la sua marcia inarrestabile nel mondo della musica non si è arrestata nemmeno quando, a Londra il 24 novembre del 1991, è morto stroncato dall’Aids. E proprio alla lotta all’Aids è stato devoluto l’incasso del trionfale tributo al PalaPanini.
Luigi Esposito