E al 118 è un bollettino di guerra

Centinaia di persone soccorse per cadute e fratture. «State in casa se potete»

    Il bollettino aumenta di ora in ora. Soprattutto feriti e contusi. E dal 118 arriva l’appello a non uscire di casa senza validi motivi. La neve costringe gli operatori delle sedi di pronto soccorso modenesi e del 118 a un lavoro straordinario, a fronte di un incremento infortuni, incidenti e malori legati alle gelate e alle cadute. Dalla mezzanotte fino alle 17 di ieri, nel pronto soccorso di via Del Pozzo sono stati complessivamente 76 gli accessi, con un incremento rispetto alla media giornaliera pari a circa il 100%. Sul totale degli accessi, trentadue sono stati riconducibili con certezza alle condizioni di maltempo, per traumi, incidenti stradali, lesioni accidentali. A richiedere l’intervento dei sanitari del Policlinico, 24 uomini e 8 donne, che nella maggior parte dei casi hanno subito traumi agli arti superiori, come slogature o fratture al polso dovute ad incauti tentativi di spalare la neve. Due i ricoveri. In nessun caso, comunque, la prognosi ha superato i 30 giorni. La maggiore frequenza di infortuni e incidenti ha riguardato persone di età compresa tra 40 e 60 anni. Ma se nelle sedi di pronto soccorso per medici e infermieri sono stati giorni di superlavoro, il clou ha riguardato soprattutto le chiamate inoltrare alla Centrale operativa del 118 di Modena Soccorso, che ha disposto un rinforzo di quattro operatori del personale interno . Nell’arco di 24 ore, durante il primo giorno di neve, sono state ben 283 le richieste d’intervento (su una media giornaliera di 175), delle quali 73 per traumi di bassa e media gravità. Dalla mezzanotte fino alle 18 di ieri, stesso ritornello, con 168 richieste. Di queste, 45 per traumi. Non sono comunque state evidenziate particolari problematiche, salvo qualche caso in cui i tempi d’intervento si sono allungati a causa della difficoltosa viabilità. Anche per questi motivi, Marilena Campisi, direttore del Modena Soccorso 118, ieri ha lanciato un appello, invitando i modenesi a non uscire «se non strettamente necessario». «La situazione è simile a quella che si sta verificando in tutta la regione – afferma – con molte cadute, piccoli traumi e alcuni malori da freddo. Abbiamo potenziato moltissimo i nostri mezzi, grazie al volontariato che ci sta dando, come sempre, una gran mano, e grazie anche alla collaborazione della Protezione civile: stiamo reggendo bene l’impatto, anche se è chiaro che ci potrebbe essere qualche disagio nei tempi, a causa delle condizioni della viabilità. Ma grossi ritardi sulle patologie importanti non si sono verificati». Poi l’appello: «Soprattutto per gli anziani, ma non solo, evitare di andare in strada senza un motivo valido: cadere è facilissimo e affaticarsi a spalare la neve in condizioni di grande freddo può provocare malori di gravità importante». Dal Comune, intanto, ricordano ai frontisti il compito di tenere puliti i marciapiedi e di provvedere a rimuovere eventuali pericoli, secondo quanto disposto dal regolamento di Polizia urbana. (e.s.)

    03 febbraio 2012

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