Sono 15 i nostri concittadini che hanno ruoli di primo pioano a Bologna. La somma complessiva dlele loro retribuzioni lorde annuali supera il milione di euro. Ecco chi sono e quanto guadagnano
Sono 15 i dirigenti della Regione Emilia Romagna modenesi di nascita o di adozione, collocati in molti casi in punti chiave dell'amministrazione e degli assessorati. E questo senza considerare funzionari di pur alto livello, ma i cui stipendi non sono indicati alla voce “trasparenza” sul sito internet regionale poiché la legge apposita non ne prevede la pubblicazione come per i ruoli apicali. In totale le spese che l'ente regionale sostiene per queste alte figure professionali nel 2010 si avvicina ai due milioni di euro (un milione e 975mila euro il risultato dei denari spesi così come indicato nella tabella pubblicata), una piccola “briciola” rispetto al bilancio regionale multimilionario. I nomi più noti nella nostra città tra i dirigenti che lavorano a Bologna sono senza dubbio Luigi Benedetti, dirigente generale dell'Assemblea legislativa – il principale collaboratore tecnico del presidente modenese dell'Assemblea, Matteo Richetti – e Roberto
Franchini. Quest'ultimo, giornalista di professione responsabile dell'agenzia di informazione regionale, è infatti anche presidente della Fondazione San Carlo di Modena. Mentre Benedetti ha lavorato per molti anni in Provincia. Ma i modenesi presenti sono anche altri, vediamo qual è il loro incarico e la retribuzione che nella tabella che pubblichiamo è suddivisa tra stipendio lordo (calcolato su 13 mensilità), la retribuzione di posizione e il compenso ricevuto nel 2009 e nel 2010 per gli obiettivi amministrativi raggiunti. Essendo due gli anni, per quest'ultima voce, indicati non abbiamo fatto la somma totale, ma forse una tabella pubblica di questo tipo ingenera qualche dubbio in chi la legge su internet. I “fortunati” dirigenti con lo stipendio più alto sono Luigi Benedetti, Cristina Balboni, Morena Diazzi e Loreno Broccoli con 150mila euro lordi per 13 mensilità, una media dunque di 11mila 538 euro seppur lordi al mese. Naturalmente il loro lavoro quotidiano pur essendo assolutamente ben pagato, soprattutto vista la crisi che oggigiorno attanaglia molti in Italia, è anche caratterizzato da molte responsabilità non ultima quella penale in caso di errori o contenziosi amministrativi di varia natura. Luigi Benedetti è un dirigente che, seppur piuttosto giovane – ha 51 anni – ha alle spalle una notevole esperienza ai vertici della pubblica amministrazione di Modena e Bologna. Il suo attuale incarico è iniziato nel 2007 e scade il prossimo 31 dicembre come indica la Regione stessa, ma in precedenza Benedetti ha svolto per anni l'incarico di direttore generale appunto dell'ente provinciale modenese. La dirigente generale del settore cultura, formazione e lavoro Cristina Balboni, 59 anni, ha assunto invece l'incarico nel 2001, ma è dirigente generale dal 1997 presso altri settori della Regione. Morena Diazzi, 51 anni, è dirigente generale delle attività produttive, commercio e turismo dal 2006 ricopre l'incarico, mentre Lorenzo Broccoli, 49 anni, laureato in giurisprudenza a Modena, sarà sino a luglio prossimo il direttore generale centrale per l'organizzazione, personale e sistemi informatici. Altre curiosità. Lo stipendio “base” pesa per 120mila euro per Benedetti, Balboni, Diazzi, Broccoli, ma è buono pure per Roberto
Franchini, 59 anni, esperienze anche in Comune a Modena e nei quotidiani l'Unità e la Repubblica, assommando a 95mila insieme a ulteriori 23750mila per la retribuzione di posizione del 2010. Stesso stipendio, centinaia di euro più centinaia di euro meno, per Nicodemo Spatari responsabile dell'agenzia regionale per le erogazioni in agricoltura. Ha 63 anni, ha assunto l'incarico nel 2008 ed è diplomato e laureato in elettronica, e in precedenza ha lavorato in aziende private modenesi e pressi la nostra Ausl. Ma sono tante le curiosità sugli stipendi, rimandiamo alla lettura della tabella riportando un solo altro esempio. La “retribuzione di posizione” pesa in modo diverso sugli emolumenti: per Giancarlo Cargioli vale oltre 45mila euro, mentre per Spatari, Benedetti,
Franchini, Balboni, Cossentino, Diazzi, Broccoli, Bergamini vale zero.
Stefano Luppi