Un metro di neve in montagna e ora c’è il rischio di valanghe

Decine di mezzi spazzaneve in azione dovunque giorno e notte per mantenere le carreggiate pulite Circolazione ridotta al minimo, automobili fuori strada e super lavoro per il Soccorso Aci

    Neve, neve e ancora neve. Sull'appennino modenese fiocca ormai da quattro giorni con una breve tregua, durata poche ore, fra mercoledì sera e giovedì mattina. E gli accumuli iniziano a diventare significativi: quasi un metro a livello piste del Cimone, 80 centimetri a Sestola e Frassinoro, dai 70 ai 60 centimetri nei Comuni a valle come Fanano, Fiumalbo, Pievepelago e Lama Mocogno. Stessa situazione, più o meno, anche a Pavullo e Serramazzoni. Peraltro in quota c’è anche il rischio valanghe. Sulle strade, dove giorno e notte sono impegnati i mezzi spalaneve e spargisale, continuano i disagi per chi non si è attrezzato. Per fortuna molti residenti hanno lasciato l'auto in garage e si sono mossi a piedi. Sulle strade dell'alto appennino ieri i mezzi che circolavano erano pochissimi. Questo ha consentito di limitare uscite di strada e incidenti, che si sono verificati soprattutto nella zona di Pavullo. Il soccorso Aci è intervenuto in mattinata a Miceno per liberare dalla neve un’auto rimasta in panne e nel pomeriggio nel centro storico. Le chiamate per piccole uscite di strada o per autovetture rimaste piantate sono state comunque tantissime in tutta l'area appenninica, anche se incidenti gravi, fortunatamente, non ne vengono segnalati. A Fanano il soccorso Aci è uscito una decina di volte per soccorrere automobilisti rimaste in panne per colpa del gasolio gelato. Pare che i distributori della montagna eroghino un diesel miscelato con additivi antigelo, mentre in altre zone della provincia questo non accade.E chi è rimasto a piedi ha spiegato ai soccorsi di non aver fatto il pieno in un distributore dell'appennino. Per i prossimi giorni, quando la colonnina di mercurio scenderà fino a -15, l'Aci consiglia di utilizzare precauzioni per non far gelare il carburante nel serbatoio dell'auto.

    Sempre sotto il profilo della sicurezza, ieri pomeriggio alle due il prefetto di Modena ha ordinato la chiusura di tutte le scuole anche per domani. Intanto, i Comuni iniziano a liberare le piazze dalle centinaia di metri cubi di neve caduta. Il problema riguarda l'intensità della nevicata, visto che dopo un paio d'ore dalle spalate si torna quasi alla situazione di partenza e bisogna ricominciare. A Fanano per tutto il pomeriggio sono entrate in azione le ruspe, soprattutto in piazza Rinaldi.

    A Sestola invece grande attenzione viene dedicata alla strada comunale che conduce a Passo del Lupo. Il sindaco, Marco Bonucchi, nelle prossime ore potrebbe chiedere l'aiuto delle super turbine dell'aeronautica per sgomberare i parcheggi che attendono tanti sciatori per il week end.«I lavori per liberare i parcheggi in quota sono già iniziati-ha detto-ma dobbiamo pensare anche a tutto il resto del territorio. Per questa ragione abbiamo da 3 giorni fuori, 24 ore su 24, undici mezzi di imprese artigiane e agricole cui abbiamo affidato i lavori in appalto, più due mezzi del Comune».

    Adesso ciò che spaventa davvero istituzioni e cittadini della montagna è il grande gelo che arriverà i prossimi giorni. Per oggi è prevista una piccola tregua a livello di precipitazioni, mentre domani dovrebbe riprendere a nevicare copiosamente. Le temperature raggiungeranno livelli di -10 a quota 1000 metri e le strade potrebbero diventare un inferno di ghiaccio. Nei prossimi giorni, addirittura, la colonnina di mercurio raggiungerà livelli record fino a -20 a quota 1800 metri.

    Francesco Seghedoni

    03 febbraio 2012

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