Il nuovo vescovo ha fatto visita alla casa della Divina Provvidenza, ha incontrato i giovani ed i politici e poi messa in Cattedrale.
Monsignor Francesco Cavina si è insediato nella sua nuova diocesi. Un ingresso scandito da una serie progressiva di momenti a partire dal pomeriggio quando, alle 14,30 il nuovo presule carpigiano è arrivato in città e ha fatto la sua prima tappa alla casa della divina provvidenza dove è stato accolto da Mamma Teresa e dalle suore di Mamma Nina.
E lì, sul sacello della carpigiana morta in odore di santità, che monsignor Cavina si è inginocchiato per pregare, un segno di grande rispetto per Mamma Nina ma anche per la terra che le diede i natali. Poi il vescovo ha incontrato i giovani della diocesi, scout, giovani di azione cattolica e studenti, in piazzale re Astolfo e nella chiesa della Sagra, antichissima pieve matrice della chiesa carpigiana. Un incontro fortemente voluto da monsignor Cavina che da sempre ha un rapporto privilegiato con le realtà giovanili.
Nel cortile d'onore del castello dei Pio, è avvenuto lo scambio ufficiale di saluti fra il nuovo vescovo e le autorità amministrative e politiche: in primisl sindaco Enrico Campedelli. Sono presenti anche i sindaci ed i rappresentanti delle municipalità interessate dal territorio della diocesi carpigiana che si estende da Rolo a Campogalliano, passando da Concordia e Mirandola, Novi e Soliera.
A metà pomeriggio in cattedrale, davanti a migliaia di fedeli, per la celebrazione eucaristica di presa di possesso della diocesi con lettura solenne della bolla papale di Benedetto XVI con la quale, lo scorso 14 novembre, il Pontefice ha affidato a monsignor Cavina la cura della diocesi: «Comunicherai la tua elezione al clero e al popolo fedele - scrive Benedetto XVI nella bolla di investitura - che esortiamo tutti fin da ora ad accoglierti convenientemente come maestro e come guida spirituale».