Montefiorino. All’esame delle Fiamme gialle documenti acquisiti in Comune. L’opposizione chiede chiarezza sui conti
MONTEFIORINO
Sul parco fotovoltaico comunale di Montefiorino sono in corso accertamenti da parte della Guardia di Finanza: i baschi verdi hanno anche acquisito tempo fa diversa documentazione, che l’amministrazione ha messo a disposizione. Documenti, relativi all’appalto, ai lavori e all’allacciamento dell’impianto, che sono in corso di valutazione da parte degli stessi inquirenti.
Gli accertamenti hanno avuto impulso a seguito di una segnalazione inviata da un gruppo di cittadini che ha sollevato obiezioni e dubbi riguardo l’iter seguito; la segnalazione è stata inviata anche alla Corte dei Conti di Bologna.
L’indagine è coperta dal più stretto riserbo e al momento non trapela nulla nel merito degli accertamenti e dei documenti esaminati. L’impianto in questione, fortemente voluto dall’amministrazione comunale qualche anno fa per dare impulso alle energie rinnovabili, è stato realizzato con la formula dell’offerta economica più vantaggiosa; il progetto di base era stato fornito dall’ente locale e su quello le ditte avevano facoltà di lavorare per apportare migliorie e aggiunte. Ad aggiudicarsi i lavori fu un’azienda emiliana. Il parco fotovoltaico ha vissuto però alcune disavventure. Nell’ottobre del 2008 una tromba d’aria aveva causato ingentissimi danni e aveva richiesto ulteriori lavori per il ripristino, ritardando di fatto l’allacciamento e l’attivazione dei pannelli. L'obiettivo del parco solare, fin dall’inizio, è sempre stato quello di alimentare gli edifici pubblici di Montefiorino. Il Comune per realizzare il progetto ha acceso un mutuo e il costo, secondo le stime, dovrebbe essere completamente ammortizzato grazie alle tariffe agevolate con cui lo stesso Comune rivende l'energia in eccesso a Enel. Il potenziale del parco fotovoltaico è di 23,5 kilowat/ora, cui si aggiungono i 14 kilowatt/ora dei pannelli sul tetto della scuola materna oltre a 25 ulteriori pannelli che arriveranno sulla scuola media e per i quali è già stato concesso il contributo regionale. Intanto sulla questione l’opposizione consigliare ha presentato un’interrogazione: «Prendiamo atto che nel 2007 è stato realizzato il parco solare a La Verna con 210 pannelli per una spesa di 450.000 euro coperta da mutuo della Cassa Depositi e Prestiti - si legge nell’interrogazione - ad oggi per tale mutuo (rimodulato nel 2010 ), viene versata una rata annuale di 27.905 euro e dopo l'evento calamitoso del 2008, nel sito originario sono rimasti 100 pannelli e 60 sono stati posizionati al nel polo scolastico». L’opposizione chiede di conoscere «gliimporti degli introiti del 2011 dai due impianti e previsione per l'anno 2012; ilnumero dei pannelli inutilizzabili e dove sono custoditi; lasituazione della controversia assicurativa; gliatti di affidamento dei lavori di sistemazione e lo stato dell'indagine della Finanza».
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