Marito, moglie e fratello più un complice: trovati tre chili d’eroina
Nuovi particolari sull’operazione della polizia che ha portato al sequestro di tre chili di eroina tipo brown sugar, al sequestro di una pericolosa penna pistola e all’arresto di alcuni albanesi, corrieri e rifornitori di droga per il nostro territorio. Un quattro sono finiti in manette, una donna è agli arresti domiciliari, sono stati scoperti luoghi, le basi logistiche che servivano da supporto all’organizzazione, una banda di medie dimensioni, per svolgere gli affari.
Si tratta di una abitazione a Savignano e di un appartamento nella zona del Tempio.
Vediamo. L’operazione della polizia, che ha visto in azione agenti della Volante e della Mobile, come abbiamo raccontato recentemente era scattata venerdì notte. In strada Contrada gli uomini della Volante avevano intercettato e bloccato una vettura.
A bordo un trentasettenne albanese, con la moglie e due figli piccoli. L’immagine della tranquilla famigliola sfuma quando gli agenti scoprono perquisendo la vettura sei panetti da mezzo chilo di eroina brown sugar. Un rifornimento di droga che doveva , secondo i piani della banda, raggiungere altri piccoli spacciatori dislocarti in città e nel Modenese. La polizia si porta successivamente a casa del guidatore, a Savignano, al fine di trovare altri elementi utili alle indagini. Nell’abitazione di Savignano c’è il fratello del guidatore e l’attrezzatura che viene utilizzata per il confezionamento della droga.
In casa però manca all’appuntamento” un altro albanese, un altro componente della banda e la polizia viene a sapere che, quella sera stessa, avrebbe potuto trovarsi in zona Tempio. Così gli agenti si portano in città e fanno un blitz sia in un appartamento, dove trovano l’uomo che cercavano, sia in un dopolavoro vicino ad un cinema. In quest’ultimo luogo fermano e perquisiscono un altro albanese ancora: aveva addosso una penna pistola, calibro 0,22, perfettamente funzionante.
Ricapitolando dunque, cinque arresti in tutto: i due fratelli e il terzo albanese che abitava a Modena sono al Sant’Anna per detenzione e spaccio di droga. In carcere anche l’uomo con la penna-pistola ma solo per il possesso dell’arma. Agli arresti domiciliari la donna con i due bambini piccoli.