Carpi. La vittima è un autista 62enne. Super lavoro al pronto soccorso per fratture e distorsioni. Ferrovie ancora in tilt
Anche Carpi deve contare un decesso causato, anche se indirettamente, dal maltempo di quasti giorni. È infatti deceduto a 62 anni Paolo Ganzerla, camionista. L’uomo non è morto a Carpi, ma nel bolognese. È deceduto a seguito di un malore dopo essere rimasto bloccato col proprio mezzo, un autocarro Iveco, in località Cartiera di Sesto del Comune di Pianoro.
Secondo le prime ricostruzioni, il malore fatale avrebbe colpito l’autotrasportatore dopo che questi si era adoperato per far ripartire il proprio mezzo che, a causa del ghiaccio e della neve, era rimasto bloccato da circa un’ora in quella via del Parco all’altezza con l’incrocio con via Nazionale.
Il camionista è stato notato da una pattuglia della locale polizia municipale che transitando per quella strada lo aveva trovato a terra vicino al veicolo. Inutile l’intervento del 118 che purtroppo ne ha constatato il decesso. Dopo l’intervento sul posto di una pattuglia della stazione dei carabinieri di Pianoro, è stato infine disposto il trasporto della salma presso il Centro di Medicina Legale di Bologna per gli ulteriori accertamenti sulle cause della morte. A Carpi città, invece, sono aumentati notevolmente gli accessi al pronto soccorso a causa di cadute accidentali per il ghiaccio. «Non abbiamo avuto casi particolarmente gravi - hanno riferito all’Usl - ma numerose sono state le contusioni e le lombalgie a seguito di sforzo violento. Poche le fratture, soprattutto ai polsi».
Il Comune per mantenere le strade percorribili ha previsto ieri interventi di salatura nelle arterie principali. Le temperature hanno oscillato tra i -7° della prima mattinata e gli 0°-1° nelle ore immediatamente successive. «Invitiamo i cittadini - spiegano in municipio - a collaborare tenendo puliti i marciapiedi e i passi carrai. Ricordiamo che le scuole dell'Unione delle Terre d'Argine rimarranno regolarmente aperte». Continua ad essere drammatica invece la situazione del servizio ferroviario sulla tratta Carpi-Modena. «Giovedì scorso- fa sapere Angelo Frascarolo, presidente Comitato Utenti - si sono registrate almeno 12 soppressioni (3 di Fs e 9 di Fer), mentre venerdì se ne sono contate almeno 7 (di cui 6 di Fs e 1 di Fer). Dati già preoccupanti, ma comprensibili, ammesso e non concesso che le condizioni meteo possano influire così pesantemente sul livello di servizio reso. Ma lunedì scorso sono stati registrati almeno 20 (venti!) treni soppressi, di cui solo uno di Fer e tutti gli altri di Trenitalia: un servizio dimezzato! A distanza di cinque giorni dall'inizio della cosiddetta “emergenza neve” è necessario evidenziare che la crisi del servizio ferroviario sta acuendosi. Sarebbe interessante, a questo proposito, chiedere a Moretti come fanno a viaggiare i treni in Germania, in Svizzera, in Scandinavia. Come fa la stessa Trenitalia a far funzionare gli scambi in Valle d’Aosta o Trentino-Alto Adige, dove la neve è la normalità per quasi tutto l’inverno?».