In via Marinuzzi presi di mira Motorglass e Icma ricambi: colpo da 10mila euro Il titolare: «È inaccettabile: hanno agito alle 19.30, con luci, allarme e via vai»
Doppia spaccata utilizzando come ariete un furgoncino delle Poste italiane rubato qualche giorno prima: tremila euro il denaro prelevato dalle due casse, settemila euro il valore complessivo del danno provocato. Tutto in una manciata di minuti in via Marinuzzi: prima da Icma ricambi auto, poi da Motorglass, specializzata nel cambio o riparazione di finestrini e parabrezza.
Un colpo effettuato con sfrontatezza, l’altra sera alle 19.30: «È inconcepibile, è inammissibile - dice il titolare delle due officine attigue, Federico Caselli - che i malviventi possano agire così impunemente, senza che nessuno si accorga di nulla, senza che nessuno intervenga. Due colpi in successione alle 19.30 di lunedì sera, mentre la gente stava rincasando, con le auto che andavano su e giù per la strada. E i ladri hanno preso di mira due officine illuminate, dotate di telecamere che coprono ogni angolatura e con la sirena che ha suonato subito alla prima botta contro la vetrata». Probabilmente a depistare, a far sì che gli avvenimenti passassero inosservati nonostante il via vai, è stata la scelta del furgone delle Poste. Un mezzo “familiare” ai più, che si vede spesso in giro. I malviventi l’avevano rubato venerdì scorso.
Lunedì sera su quel furgoncino sono in tre, come si vede nel video delle telecamere di sorveglianza: sono arrivati a fari spenti davanti alla struttura che ospita le due officine, hanno accostato, atteso alcuni minuti, poi sono entrati in azione. Subito con il furgone hanno fatto saltare la porta d’ingresso di Icma ricambi che viene scardinata senza tanti problemi. Un bandito è sceso, ha afferrato il registratore di cassa sul bancone e poi è tornato fuori, raggiungendo gli altri di corsa. Nel frattempo infatti il furgone con gli altri due aveva percorso un po’ di metri per poi piazzarsi davanti alla porta vetrina di Motorglass e ripartire con la sua azione devastante. L’ingresso è più resistente, ci sono voluti più colpi. Ma anche questo inesorabilmente cede. E mentre un ladro rimasto a bordo stava spaccando il registratore di cassa della ditta appena visitata, lo ha svuotato e gettato per terra tutti i pezzi, un altro è corso dentro all’officina prendendo una cassettina contente i soldi. Poi è rientrato sul furgone, una rapida retromarcia, e via, con circa tremila euro in tasca e una devastazione da settemila euro alle spalle. Il furgone delle Poste è stato recuperato ieri mattina dai carabinieri in via Delfini.