Ex Studio Molza di San Felice. Arrivano solleciti dal fisco Si scopre che c’è chi ha perso fino a 10 anni di pensione
SAN FELICE
Tutta colpa dell'impiegata che gestiva la contabilità dell’ex Studio Molza e che da sola sarebbe riuscita nell'impresa di fare svanire versamenti per tasse e pagamenti della clientela per decine di migliaia di euro. Una cifra in continua evoluzione, in attesa delle sanzioni che anno per anno verranno notificate dagli enti competenti, ad iniziare da Equitalia. La clientela era, infatti, gestita in prima persona da un’impiegata che seguiva la maggior parte delle aziende dello studio.
È questa la tesi emersa in due ore di confronto con i clienti, guidato dall'Uniced di San Felice e dagli eredi Molza. All'assemblea hanno partecipato una quarantina di persone, alcune delle quali hanno riferito di avere appreso della situazione soltanto leggendo la Gazzetta. Circostanza sulla quale i promotori hanno parlato di un evidente disguido.
Così nell’auditorium della biblioteca comunale, in un clima di tensione latente ma sostanzialmente collaborativo, sono emerse le storie più disparate e al tempo stesso più disperate. Come quella di una signora cliente da tempo dello studio, alla quale non risultano versati dieci anni di contributi ai fini pensionistici: «Con il mio titolare mi sono accordata per un’assunzione come dipendente e solo dopo dieci anni mi sono accorta, grazie ad alcune verifiche, che i soldi che credevo mi fossero stati versati non erano mai arrivati all'ente previdenziale».
Altri hanno raccontato che a causa degli omessi versamenti per il pagamento di un precedente mutuo ora non possono più acquistare una casa e sono costretti a vivere in affitto: «Ho pagato di tasca mia fino all'ultimo centesimo le rate, ma alla banca questi soldi non sono mai arrivati. Così quando ho venduto il mio appartamento e ho chiesto il mutuo per acquistare quello nuovo, mi hanno negato il prestito sostenendo che non avevo le caratteristiche per ottenerlo. Mi hanno fatto sentire un delinquente, e oggi vivo in affitto con una famiglia che sta crescendo…», ha detto un quarantenne. Un’altra signora nel corso dell’assemblea ha raccontato: «Ero cliente da quarant’anni dello studio e chiesi più volte all’impiegata dei documenti contabili che non ho mai ricevuto».
Tutte storie che hanno sorpreso i partecipanti, che ancor prima della convocazione dell’assemblea prevedevano di trovarsi di fronte ad una situazione delicata. In attesa ovviamente che il fisco completi i controlli per gli anni successivi al 2007, prima del quale i crediti fiscali non sono più esigibili, anche se la situazione andrà valutata caso per caso.
A condurre l’assemblea erano presenti - oltre all'avvocato Maria Teresa Molza - Quinto Michelini, sanfeliciano e vice direttore generale Cna e Claudio Zoboli, responsabile della sede della Cna di San Felice che, a sua volta, controlla il ramo di servizi Uniced. Michelini ha manifestato la propria disponibilità ad occuparsi personalmente della delicata questione come l'associazione sta facendo già da mesi grazie alla competenza di un’addetta presente all’incontro. Lo stesso Michelini parlerà direttamente con l’Agenzia delle Entrate di Modena per chiarire come sia stato possibile che una situazione così eclatante non sia subito venuta a galla.
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