La Regione decide se riconfermare oppure no Caroli (Ausl) e Cencetti (Policlinico) Si rincorrono voci e smentite su un clamoroso mancato rinnovo per entrambi
Voci, indiscrezioni, i corridoi degli ospedali e degli uffici in fibrillazione: la sanità modenese, al di là del quotidiano carico di malati, ha il suo bel da fare anche su altri fronti. Motivo di tanta animazione è la verifica di metà mandato che mette sotto esame, quasi contemporaneamente, i due direttori generali, quello dell’ospedale Policlinico Stefano Cencetti e quello dell’Ausl Giuseppe Caroli, entrambi al secondo mandato ai vertici delle rispettive aziende. Una verifica che compete alla Regione e che può portare ad una riconferma ma anche ad una “bocciatura”. Per Cencetti la decisione potrebbe arrivare già nei prossimi giorni; riguardo il suo ruolo, il protocollo regionale prevede che sia sentito anche il parere del rettore dell’università. «Ho avuto contatti con l’assessore regionale alla sanità, Carlo Lusenti - ha confermato il rettore Aldo Tomasi - e so che siamo in una fase interlocutoria, che la questione è aperta ma che potrebbe evolversi in tempi brevi. Mi aspetto una telefonata già in questo fine settimana con la quale potrebbe venirmi comunicata la decisione della Regione. Io attendo senza ansie e poi l’università farà conoscere la sua posizione».
C’è da dire che l’iter per le eventuali revoche degli incarichi prevede un passaggio nella Conferenza territoriale dove hanno voce in capitolo anche i rappresentanti dei Comuni.
I fatidici primi diciotto mesi dell’incarico per Cencetti si sono già conclusi a dicembre, mentre per Caroli scadono ad aprile. Per entrambi comunque sino a ieri non era stata adottata formalmente nessuna decisione. Né il “caso Modena” è stato trattato sinora nella giunta regionale che proprio pochi giorni fa ha proceduto alle nomine per le aziende Usl di Bologna e Piacenza.
Nessuna decisione per ora, dunque, ma in compenso voci che si rincorrono senza sosta e non tutte benevole. C’è infatti chi sarebbe persino disposto a scommettere sulla bocciatura di entrambi i direttori, ma non mancano le posizioni intermedie di chi è più propenso a credere che solo uno se ne andrà. Sarebbe infatti una rivoluzione per la sanità modenese se entrambi i manager dovessero lasciare il loro incarico.
Nella valutazione di Cencetti pesano gli sviluppi dell’inchiesta della Procura per i presunti casi di malasanità a cardiologia: l’inchiesta è partita ormai un anno fa con i primi esposti ed è stata chiusa dalla procura con l’invio degli atti al Gip accompagnati dalle richieste di rinvio a giudizio. Ora si attende di conoscere quali saranno le decisioni del giudice.
Intorno ai due mandati di Caroli e all’esame in corso sul suo operato potrebbero gravitare i costi elevati dell’ospedale di Baggiovara e la verifica del raggiungimento di uno degli obiettivi prioritari, cioè quello dell’integrazione di tutta la struttura Usl con Policlinico e Università.
Sta di fatto che entrambi hanno svolto il ruolo di motori e primi attori del nuovo Pal, il piano di riorganizzazione complessiva dell’offerta e dei servizi sanitari; piano sul quale, come da previsioni, non hanno mancato di abbattersi anche critiche feroci.
Insomma, l’ora del giudizio è arrivata e cresce l’attesa per un verdetto che potrebbe anche portare ad una rivisitazione sostanziosa di approcci e prospettive.
Claudia Benatti
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