L’inverno stile Siberia ci è già costato 1,2 milioni

A tanto ammontano le spese sostenute per salatura e utilizzo degli spalaneve El Hamadiè: «Ad ogni uscita se ne vanno 200 mila euro. Budget quasi sforato»

    Ormai dovremmo esserne tutti convinti: di romantico o affascinante nella neve c’è probabilmente solo il momento iniziale, quando tutto viene ricoperto di bianco ovattando i dintorni. Ma poi finisce lì, perché tra disagi, difficoltà negli spostamenti e costi la neve e le ondate di gelo di questo tipo c’è da ringraziare che ne viene una ogni 30 anni (l’ultima risale al 1985). Ne sa qualcosa, soprattutto in termini di costi Nabil El Ahmadiè, responsabile della manutenzione e logistica municipale, al quale spetta ogni anno di gestire l’emergenza neve e, soprattutto, visti i tempi magri per le casse comunali, di fare i conti con i costi dell’emergenza. «Ogni anno sono chiamato a indicare al Comune le previsioni di spesa della neve - spiega - ma come si fa a prevedere cose imprevedibili? L’anno scorso con il budget è andata bene, abbiamo speso solo 120 mila euro. Quest’anno invece le cose stanno andando purtroppo diversamente. Ad oggi, che è sabato, la spesa sin qui sostenuta per pulizia e salatura è di un milione duecento mila euro. Tenga presente che ogni volta in cui decidiamo di far uscire lame e spargisale il costo è di 200 mila euro. E per fortuna che da qualche anno abbiamo deciso di applicare una oculata gestione degli acquisti di sale. Ancora oggi mi restano da smaltire 1200 tonnellate di sale di un acquisto effettuato l’anno scorso a maggio per complessivi 2mila e 400, a 38 euro a tonnellata acquistati a Ravenna, ora invece se, speriamo di no, dovessimo esaurire le scorte dovremo andare fino a Margherita di Savoia. Nabil ci spiega che oltre ai 200 mila euro ad uscita, per ogni utilizzo di sale sulla città se ne consumano 180 tonnellate. Quindi oggi come oggi siamo qui che incrociamo le dita e speriamo che con questo fine settimana si esauriscano le nevicate». E la speranza non è solo sul fronte economico ma anche per le forze in campo. «Oramai abbiamo gli autisti delle 116 lame che riusciamo a mettere in campo ogni volta che iniziano a sentire il peso di questi ormai 12 giorni di continua emergenza. - spiega - Perché se 70 mezzi sono a gestione familiare, nel senso che ci sono padri zii e figli o nipoti che si alternano a turnazione nelle uscite, per altri 46 si tratta di autisti singoli che non possono alternarsi con nessuno. Per quanto noi cerchiamo di farli riposare ogni 7-8 ore, ci sono stati situazioni sotto l’emergenza in cui sono stati costretti a lavorare fino a 14 ore di fila. La città deve molto a queste persone». Al quadro dei costi va aggiunta anche la voce per la pulitura dell’area del mercato del lunedì al parco Novi Sad. Per togliere la neve il Comune deve chiamare camion appositi: in tutto 88 viaggi per un costo di 10mila euro a carico delle casse municipali.

    Andrea Marini

    12 febbraio 2012

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