Trasferimenti operativi: i vigili dichiarano guerra

Mirandola. Oggi scatta il provvedimento e il sindacato scrive a sindaci e Unione: «Scelta d’imperio che danneggia e umilia gli agenti, manca omogeneità»

    MIRANDOLA

    I provvedimenti di trasferimento restano all’albo pretorio e quindi non sono sospesi: da oggi altri otto agenti della polizia municipale dell’Unione Area Nord risultano trasferiti in sedi diverse da quelle in cui hanno finora prestato servizio, alcuni anche da una trentina d’anni.

    Ugualmente, dall’altra parte il sindacato Sulpm non si ferma: nella lettera che ha scritto al presidente l'Unione Area Nord Marchini, all'assessore la polizia municipale Ferrari, ai sindaci dell'Unione, alla “delegazione trattante” di parte pubblica e alla commissione di garanzia provinciale si oppone al trasferimento.

    Citando anzitutto “la convenzione per il trasferimento dai Comuni all'Unione comuni Area nord delle funzioni di polizia amministrativa locale e per la costituzione del corpo intercomunale di polizia municipale” e affermando che “tali spostamenti provocherebbero un aggravio-danno economico e morale per alcuni operatori viste le distanze tra un comune e l'altro e la scelta d'imperio”.

    Il sindacato contesta la “mancata condivisione con il personale interessato e la mancanza di omogeneità tra gli operatori”, circostanza sulla quale si è spesso discusso nei mesi scorsi.

    A fronte, nella lettera a firma del segretario provinciale Sulpm, Federico Coratella, si parla di “disponibilità e lo spirito collaborativo dimostrato dai lavoratori, nonché deontologia professionale dimostrata dal personale di vigilanza nel continuare a realizzare i servizi richiesti dalle amministrazioni”. Per il sindacato, le difficoltà poi sarebbero aggravate dalla mancata assunzione degli agenti previsti dal progetto con la Regione per l'anno 2011 e l’esito dell'assemblea dei lavoratori sono alla base dell’annuncio dello “stato di agitazione”.

    La questione verrà discussa oggi dal segretario dell’Unione, dottor Primavera, con i Comuni e il comandante della polizia municipale, Stefano Poma. Al quale, anche perché non fa parte della “delegazione trattante”, non sono ancora pervenute le contestazioni del sindacato al provvedimento. La decisione di aprire una vertenza sindacale è maturata la scorsa settimana, dopo l’assemblea del personale della polizia municipale (che conta in tutto 52 effettivi) e l’esito ritenuto non soddisfacente dell’incontro con le amministrazioni, che hanno comunicato l’intenzione di procedere con il provvedimento. Come noto, il corpo unico ha unificato per ragioni economiche (contributi della Regione ), operative e di prestigio sette dei comandi di polizia municipale: i Comuni si sono spossessati delle rispettive polizie affidandole all’Unione. Per ora, ne sono rimasti fuori Finale e Cavezzo. (ase)

    13 febbraio 2012

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