Il governo dà il via libera ai carotaggi per il deposito Ers di Rivara. Ma la Regione ribadisce il suo no

Si tratta di una sola fase di accertamento, che ha l’obiettivo di raccogliere dati scientifici attraverso una ricerca esplorativa mai eseguita prima. I risultati di questa ricerca serviranno quindi agli esperti per valutare il da farsi.

    È stato pubblicato oggi il decreto di Compatibilità ambientale, positivo con prescrizioni, per il progetto di stoccaggio sotterraneo proposto da Ers a Rivara in provincia di Modena. Il decreto, si legge in una nota, emanato di concerto da ministero dell’Ambiente e Ministero dei Beni e Attività Culturali dà il via libera alla sola fase di accertamento, che ha l’obiettivo di raccogliere dati scientifici attraverso una ricerca esplorativa mai eseguita prima. I risultati di questa ricerca serviranno quindi agli esperti dei ministeri interessati (Ambiente e Sviluppo Economico) di verificare su basi certe la sicurezza totale dell’impianto di Rivara e delle sue attività. Il decreto si basa sul parere favorevole della Commissione Tecnica V.I.A. e su quelli del ministero Beni e Attività Culturali e delle due soprintendenze regionali. Ha considerato i pareri negativi espressi dalla Regione Emilia-Romagna e le osservazioni contrarie, «tutti ritenuti» - si legge nel Decreto - «non ostativi in questa fase in quanto non sono state espresse specifiche contrarietà alla realizzazione della fase di accertamento. Le criticità evidenziate dalla Regione con il proprio parere riguardano in misura prevalente la realizzazione e l’esercizio dell’impianto di stoccaggio».

    La Commissione ministeriale Via e Vas ritiene dunque "ambientalmente compatibili esclusivamente le operazioni previste nella fase di accertamento", nel rispetto - si legge nel decreto del MinAmbiente - di "una serie di prescrizioni" e al "limitato fine dell'eventuale rilascio della "autorizzazione del Ministero dello Sviluppo economico, d'intesa con la Regione Emilia-Romagna". La Commissione Via "non ha ritenuto in questa fase ostativi" i pareri negativi di Regione ed Enti locali espressi anche sulla fase di accertamento, ma "ha formulato un quadro prescrittivo" (in ambito sismico, tecnico, geologico e ambientale) per l'eventuale esecuzione delle perforazioni di ricerca, tra l'altro prefigurate tra settembre e dicembre per non ostacolare i cicli agricoli. Dunque il decreto dichiara la "compatibilità ambientale" della 'fase di accertamento', ma non la autorizza: ora si apre una successiva fase che prevede una 'intesa' tra Ministero dello Sviluppo economico e Regione Emilia-Romagna per l'eventuale autorizzazione degli accertamenti. E il parere regionale, negativo anche per questa 'fase di accertamento', "è perciò vincolante", conferma l'assessore alle Attività produttive, Gian Carlo Muzzarelli.

    23 febbraio 2012

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