Terremoto. Caldo insopportabile: arrivano i condizionatori. Case controllate una su tre inagibile

La notte degli sfollati aperta da una forte scossa che non ha provocato danni ma ha turbato il riposo delle popolazioni terremotate NUOVO: Le foto dei lettori SOTTOSCRIZIONE: "Coraggio, aiutiamoli!"  INTERATTIVO: Nelle terre colpite dalle scosse

    IL CALDO SI FA SENTIRE ARRIVANO I CONDIZIONATORI. Climatizzatori in funzione nelle tendopoli allestite per l’emergenza terremoto. Lo rende noto la Protezione civile, che per far fronte al gran caldo dei prossimi giorni ha esaudito - si legge in una nota - «tutte le richieste di climatizzatori pervenute dai campi di accoglienza», mentre l’Enel «sta procedendo speditamente al potenziamento delle reti elettriche per la loro completa messa a regime, consentendo così di limitare al massimo i disagi per la popolazione assistita in vista della stagione estiva».

    UN ABITAZIONE SU TRE E' INAGIBILE. In Emilia le strutture già controllate da Vigili del Fuoco e tecnici del Sistema di Protezione civile nazionale con scheda Aedes (Agibilità e Danno nell’Emergenza Sismica) sono 8.679: di queste, 3.139 sono state classificate agibili, 2.995 inagibili, 1.469 temporaneamente inagibili ma agibili con provvedimenti di pronto intervento, 478 parzialmente inagibili, 107 temporaneamente inagibili da rivedere con approfondimenti, e 491 inagibili per rischio esterno, ossia a causa di elementi esterni pericolanti il cui crollo potrebbe interessare l’edificio.

    SONO 15MILA 846 LE PERSONE ASSISTITE. Nelle tre regioni colpite dalle scosse di terremoto sono ad oggi 15.846 le persone assistite grazie all’impegno del servizio nazionale della protezione civile, suddivise tra Emilia Romagna, Lombardia e Veneto su 46 campi di accoglienza, 62 strutture al coperto (scuole, palestre e caserme, vagoni letto messi a disposizione da Ferrovie dello Stato e Genio Ferrovieri) e negli alberghi che hanno offerto la loro disponibilità grazie alla convenzione siglata con Federalberghi e Asshotel. In Emilia Romagna i cittadini assistiti sono 14.763. Nello specifico, 9.844 sono ospitati nei 36 campi tende, 1.977 nelle 50 strutture al coperto e 2.942 in albergo. Nella Regione Lombardia, invece, risultano assistite 1.068 persone, delle quali 960 sono ospitate all’interno dei 10 campi allestiti nella provincia di Mantova, mentre 108 hanno trovato sistemazione nelle 11 strutture al coperto. Nella Regione Veneto, infine, nell’unica struttura al coperto allestita, nella provincia di Rovigo, sono accolte 15 persone.

    ACQUISTATI CENTOMILA SPICCHI DI PARMIGIANO. Con questo fine settimana è stato superato il tetto dei centomila spicchi di grana padano e parmigiano reggiano acquistati per sostenere i territori colpiti dal sisma, direttamente dagli agricoltori nei mercati e nelle botteghe Campagna Amica. L’iniziativa ’salva aziendè della Coldiretti si è estesa dalle regioni colpite dell’Emilia e della Lombardia in tutta Italia ed è giunta per la prima volta anche nel mercato di Campagna Amica al Circo Massimo di via San Teodoro a Roma, dove la vendita prosegue fino a esaurimento.

    PROSEGUE LO SCIAME SISMICO. Una scossa di magnitudo 3.7 a mezzanotte e 13 minuti con epicentro la provincia di Modena ha aperto la notte degli sfollati modenesi.L'epicentro è stato localizzatoin zona Finale a una profondità di 3 chilometri, non ha provocato danni ma è stato chiaramente avvertito in tutta la zona. Una notte che è proseguita poi con altre sei scosse tutte di magnitudo inferiore ai 3.0. Ma chiaramente la forza della prima scossa ha turbato il sonno di chi ancora non riesce ad abituarsi al fatto che fenomeni di questo tipo potrebbero durare per mesi.

    VERIFICHE SUGLI EDIFICI: GIA' 38 MILA QEULLE EFFETTUATE. Sono oltre 38mila le verifiche speditive e 9017 le valutazioni di agibilità condotte tra Emilia-Romagna e Lombardia, in seguito al terremoto, a partire dal 20 maggio sino a oggi. Lo rende noto in un comunicato il dipartimento della protezione civile, che fa capo alla presidenza del Consiglio dei ministri. Proseguono i sopralluoghi di valutazione dell’agibilità post-sismica svolti, con la scheda Aedes (Agibilità e Danno nell’Emergenza Sismica, ossia uno strumento omogeneo per il rilievo del danno), da squadre di rilevatori del sistema di protezione Civile nazionale su edifici pubblici e privati che hanno riportato danni - e su cui quindi occorre fare una valutazione di agibilità più mirata-, così come le verifiche speditive condotte da tecnici del Corpo Nazionale dei vigili del fuoco su un numero più ampio di edifici nell’area interessata dal sisma (oltre 38mila). Entrambe le tipologie di verifiche sono iniziate, in parallelo, già dallo scorso 20 maggio. In Emilia le strutture già controllate con scheda Aedes, invece, sono 8.499: di queste, 3.082 sono state classificate agibili, 1.439 temporaneamente inagibili ma agibili con provvedimenti di pronto intervento, 463 parzialmente inagibili, 99 temporaneamente inagibili da rivedere con approfondimenti, 2.933 inagibili e 483 inagibili per rischio esterno, ossia a causa di elementi esterni pericolanti il cui crollo potrebbe interessare l’edificio.

    16 giugno 2012

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