«Cerchiamo di tornare alla normalità essendo stati colpiti duramente - spiega il sindaco di Carpi Enrico Campedelli - ma siamo integri come può esserlo un corpo umano colpito che ha tante ferite...
«Cerchiamo di tornare alla normalità essendo stati colpiti duramente - spiega il sindaco di Carpi Enrico Campedelli - ma siamo integri come può esserlo un corpo umano colpito che ha tante ferite esterne. L'obiettivo principale è rispondere subito al tema di casa e scuola, ma abbiamo anche danni ingenti al patrimonio artistico. Per fortuna dal 2000 restauravamo il centro storico: per ora abbiamo riaperto un terzo della piazza, ma da settembre lo sarà per intero, insieme al piano terra e al primo della Biblioteca Loria e del Castello dei Pio. Un mese fa, dopo le forti scosse, avevamo 52 campi spontanei di tende e 70mila persone fuori casa, un vero girone infernale e la cultura è uno strumento fondamentale per fare comunità e stare insieme. La chiesa della Sagra per fortuna era stata restaurata altrimenti la torre forse sarebbe per terra, mentre abbiamo problemi gravi a S. Nicolò, la chiesa più bella della città, ma problematica sin dal ’500. Invece il vescovado e il Duomo rischiano crolli e vanno restaurati. Infine su 42 scuole dobbiamo intervenire su 40».
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