Serramazzoni: dopo le dimissioni del sindaco Sabina Fornari si parla dei “veleni” del municipio, in attesa di nuovi blitz
SERRAMAZZONI. Sabina Fornari ha tempo venti giorni per ripensarci, e revocare le dimissioni che ha protocollato in municipio, e non solo. Trascorso questo termine, che potrebbe essere abbreviato dalla convocazione di un consiglio comunale con dimissioni in blocco, la parola passerà alla prefettura.
E come venti anni fa, a Serramazzoni tornerà un commissario nominato dal governo, su indicazione della Prefettura. Il commissario avrà tre compiti uno più grande dell’altro. Il primo sarà la approvazione del bilancio del 2012. All’ottavo mese dell’anno, Serramazzoni infatti non ha ancora un bilancio di... previsione.
Per un Comune che si apprestava a “dimagrire” le spese, per un Comune dove per mesi sono volate lettere anonime che decrivevano assunzioni facili e inutili, trasformazioni di posti provvisori in definitivi per i “soliti noti”, spese di rappresentanza e di immagine piuttosto “rilevanti”, il bilancio del commissario non sarà facile. Il secondo compito sarà proprio riportare la serenità in municipio, fare ordine e pulizia interna, verificando che la macchina che operi nell’esclusivo interesse della legge e del bene comune, a prescindere dalle inchieste. Il terzo sarà preparare le elezioni. Che daranno una nuova chance al favoritissimo Roberto Rubbiani, sconfitto dalla Fornari per 17 voti. E, sul fronte opposto, restituiranno al centrodestra l’opportunità di ricompattarsi, dopo il fallimento dell’esperienza Zanoli.
La Fornari non ci sarà: negli occhi del sindaco in questi giorni c’era tutta la consapevolezza che la partita giudiziaria non è finita con l’arresto di Tagliazucchi, che ha l’aria di essere un “incidente di percorso” in una competizione più ampia. Altrimenti il sindaco sarebbe rimasta al suo posto.
Perquisizioni, sequestri e blitz sono infatti ombre mattutine sempre immanenti, da queste parti. A cosa porteranno, lo dirà il tempo.
»Si chiude una pagina poco fortunata nella vita amministrativa di Serra. Ora serve da parte di tutti un atteggiamento di massima responsabilità», dice il consigliere regionale Andrea Leoni (Pdl), invocando implicitamente l’unità del centrodestra.
Intanto, la Federazione dlela sinistra sostiene: «Il sindaco Fornari ha finalmente preso atto della insostenibilità della situazione in cui la sua giunta e, soprattutto, lo stesso sindaco si sono venuti a trovare dopo le ultime inchieste giudiziarie.Si tratta di indagini particolarmente pesanti. Per queste ragioni era risibile il tentativo da parte dell'attuale sindaco di prendere le distanze dalla precedente gestione urbanistica e edilizia di cui la stessa Fornari era stata negli anni precedenti massima responsabile, unitamente all'ex sindaco Ralenti».
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