Tagli all’ufficio che scova gli “immobili fantasma”

La spending review prevede la soppressione anche dell’Agenzia del territorio La protesta davanti alla prefettura. Nel Modenese a rischio 70 posti di lavoro

    Tagli, revisione della spesa pubblica, spending review. In qualsiasi modo la si vuole chiamare il risultato non cambia: quando il cucito è difettoso e la coperta è corta a farci le spese saranno sempre i soliti noti.

    Da questo presupposto sembrano partire i sindacati della funzione pubblica, che proprio ieri mattina hanno deciso di manifestare davanti alla sede della prefettura di Modena, per protestare contro i provvedimenti del governo Monti che hanno pesanti ripercussioni nel pubblico impiego.

    Nel mirino delle organizzazioni sindacali vi è, in particolare, quel provvedimento d'urgenza (approvato il 15 giugno scorso dal Consiglio di ministri) che prevede la soppressione dell'Agenzia del territorio e dei Monopoli di Stato, con annessa riduzione del personale.

    «Il provvedimento del governo Monti – spiega Vincenzo Santoro, della Fp Cgil Modena, sindacato della funzione pubblica – ha previsto la soppressione di queste due strutture, l'Agenzia del territorio e i Monopoli, i quali dovrebbero confluire rispettivamente nell'Agenzia delle entrate e nell'Agenzia delle dogane. Il professor Monti, tuttavia, dimentica che gli enti hanno funzioni differenti. Prevedendo inoltre una conseguente riduzione del personale nelle “nuove” agenzie si mettono a rischio dei posti di lavoro, anche nel modenese».

    In provincia di Modena – spiegano i sindacalisti presenti al presidio prima di essere ricevuti da un rappresentante della prefettura – vi sono 45 dipendenti dell’Agenzia del territorio e 297 dell’Agenzia delle entrate. Ma con l'applicazione del provvedimento governativo gli scenari cambiano. Il provvedimento governativo, infatti, prevede la soppressione delle sedi decentrate con meno di 30 dipendenti o che si trovano in province con meno di 300mila abitanti. «Questo significa mettere a rischio le Agenzie delle entrate di Carpi, Mirandola e Sassuolo – precisano i sindacalisti Vincenzo Santoro della Fp Cgi, Paola Bollini della Uilpa Uil e Angelo Papa della Confsal Salfi - e, conseguentemente, circa 70 dipendenti».

    Il problema non è, tuttavia, solo di riduzione del personale, ma anche di competenze che rischiano di disperdersi. Le Agenzie del territorio, infatti, svolgono un importante ruolo di carattere operativo, provvedendo all'erogazione di servizi catastali. Con i loro sopralluoghi, inoltre, le Agenzie del territorio effettuano sopralluoghi che possono scovare i cosiddetti “immobili fantasma”, facendo riemergere il mondo dell'abusivismo edilizio. «La loro soppressione, dunque, si ripercuote sulla lotta all'abusivismo – aggiunge Santoro – e conseguentemente sulla lotta all'evasione fiscale, derivante dai tanti immobili fantasma presenti nella nostra penisola».

    Di fronte a questo scenario, dunque, i sindacati hanno deciso ieri di inviare «una lettera – concludono – al direttore dell'Agenzia delle entrate affinché si istituiscano degli uffici mobili nelle zone colpite dal terremoto. Lo Stato in quei luoghi deve essere più che mai presente, per dare informazioni, indicazioni, fornire un servizio di assistenza alla cittadinanza».

    Felicia Buonomo

    13 luglio 2012

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