Il ministro dell’interno a San Felice lancia l’organismo che avrà il compito di vigilare affinchè non vi siano tentativi della criminalità organizzata di insinuarsi tra gli appalti per la ricostruzione
Per combattere il rischio che le mafie si infiltrino nella ricostruzione dopo il sisma in Emilia ora c’è «un antibiotico, una cura preventiva», che farà sì che qualsiasi denaro speso « vada a buon fine» e «non a favore del crimine organizzato». È Anna Maria Cancellieri, per la sua terza visita nelle zone del terremoto, a spiegare così cosa sia il Girer, il Gruppo Interforze Ricostruzione Emilia-Romagna presentato oggi. Vigilerà contro il rischio di infiltrazioni mafiose nella ricostruzione dopo il sisma di maggio. Vasco Errani, presidente della giunta emiliano-romagnola, oggi anche commissario straordinario alla ricostruzione, lanciò subito l’allarme del rischio che i tanti capitali, messi in campo per ricostruire, avrebbero fatto gola al crimine organizzato, in un terreno non indenne già oggi dalle infiltrazioni. A nemmeno tre mesi dal terremoto, arriva quello che Errani assicura non sarà solo un fanale acceso sul crimine, ma «abbagliante». La ’task forcè sarà operativa da fine mese e a guidarla sarà Cono Incognito, capo di quel gruppo investigativo palermitano che coordinò l’arresto dei fratelli Lo Piccolo e Bernardo Provenzano. Il gruppo avrà il compito di investigare sulle infiltrazioni nei cantieri in Emilia ma anche nella zone fuori regione colpite dal sisma: Mantovano e Rodigino. La struttura - istituita al Dipartimento della Pubblica Sicurezza - sarà composta da alcune decine di uomini di diversi corpi. «Non c’è nessuna chiusura, nessun distacco tra governo centrale e amministrazioni locali e cittadini - ha spiegato il ministro dell’Interno -: soltanto insieme possiamo fare fronte comune contro questo nemico che non è invincibile. Questo gruppo darà dei frutti straordinari perchè ha un buon terreno», ossia l’Emilia, su cui «potrà veramente incidere». Il Girer è la quarta realtà interforze creata per vigilare su grandi opere e appalti, dopo quelle dedicate all’Expo di Milano, alla Tav Torino-Lione e alla ricostruzione dopo il sisma dell’Aquila. Gli investigatori dovranno monitorare i cantieri, dove il certificato antimafia sarà chiesto anche per i lavori per i privati, ha spiegato l’assessore regionale alle attività produttive Giancarlo Muzzarelli, che ha fatto il punto su tutte le misure che si stanno mettendo in campo. Le prefetture realizzaranno ’white list’ di aziende sicure a cui i privati potranno rivolgersi. I trasferimenti immobiliari saranno controllati, per evitare fenomeni di riciclaggio. Infine, la logica del massimo ribasso negli appalti non sarà più accettata come linea guida. Notizie accolte con favore dai sindaci presenti all’incontro a San Felice sul Panaro (Modena) col ministro. Che però, per bocca di Alberto Silvestri, primo cittadino del paese, hanno rivolto un appello alla responsabile dell’Interno. «Nel momento in cui non siamo più notizia per i media, chiediamo non venga meno l’attenzione delle istituzioni». «Noi non ci tiriamo indietro - è stata la pronta risposta di Cancellieri -, perchè siamo consapevoli che voi meritate molta attenzione e rispetto. Grande rispetto per un popolo che ha dimostrato di essere degno della cittadinanza. Quindi andiamo avanti».
Top Ebook
Vacuum Cleaner
di Filippo Porcelli
Leggi gratis per una settimana oltre 100 ebook
storiebrevi