Piatti tipici modenesi nello stabilimento “Figli del sole” gestito dal secondogenito Riccardo con i consigli di papà
CERVIA. “Figli del sole” è il nome di un coloratissimo stabilimento balneare che sorge al numero 174 del lungomare Deledda di Cervia e in cui tutte le caratteristiche sembrerebbero ricondurre alla tradizione marittima cervese. Eppure, varcandone la soglia, qualcosa, nell'atmosfera, suona familiare e tipicamente modenese. Sarà il menu in cui sbuca il leggendario oro nero, l'aceto balsamico, o la cadenza degli avventori, forgiata sotto la Ghirlandina. O sarà il rinomatissimo ristoratore Vinicio Sighinolfi che, appesa all'attaccapanni la seriosa divisa professionale con cui accoglie i clienti nell'omonimo, celebre, ristorante sulla Via Emilia, spunta dalla cucina dei “Figli del sole” in tenuta balneare con costume e maglietta. «L'anima di tutto il progetto è mio figlio Riccardo - esordisce Vinicio una volta sorpreso nell'inedita veste - io mi limito a dare qualche consiglio in cucina e a collaborare con lui». E a svelare in che cosa consista questo progetto è proprio Riccardo, 28 anni, approdato da due nella brigata di sala del ristorante paterno, dopo avere spiccato il volo professionale da Gianluca Venturelli e Marcello Marinelli del Perlage, con cui “Figli del sole” ha una collaborazione, e maturato un curriculum che annovera Massimo Bottura e il milanese Claudio Sadler, due stelle Michelin. Riccardo Sighinolfi è il motore instancabile dei “Figli del sole” che ne cura il funzionamento in tutte le sue sfaccettature. «Una sera, per caso, dei nostri amici ad una cena si sono sentiti domandare chi è che avrebbe potuto essere interessato a rilevare i “Figli del sole” dalla gestione precedente, in mano ad una società che includeva il calciatore Luca Toni - racconta Riccardo - I nostri amici hanno indicato noi e, quindi, eccoci qui in quello che per me è stato un importantissimo trampolino di lancio in un mestiere che da sempre respiro in casa e sento mio». E, nonostante la gestione di Riccardo sia al primo anno, è già stata premiata da moltissimi modenesi che si scorgono quasi sotto ogni ombrellone. Ma anche da tanti vips. «Abbiamo ospitato l'ex giocatore del Modena, Rubens Pasino - continua Riccardo - ed Elvis Abbruscato, giocatore del Pescara Calcio. L'attrice Laura Chiatti con il cestista Davide Lamma è qui in questi giorni». E ai “Figli del sole” sono di casa anche Alessio e Carlo Alberto Borghi, ovvero i Borghi Bros, sassolesi doc divenuti celebri per la partecipazione a X Factor e legati a Riccardo da un sodalizio che dura ormai dieci anni e li vede suonare ai matrimoni festeggiati da Vinicio. Ma non bisogna dimenticare lo staff che circonda Riccardo a Cervia, che tocca punte di 12 persone e almeno per il 50% è rigorosamente made in Modena. Spunta, infatti, con un vassoio di angurie ferragostane Marco Olivi, figlio di Elena Gambigliani Zoccoli della grande dinastia vocata al balsamico. «Marco si è laureato in scienze gastronomiche a Pollenzo, Slow Food - interviene Vinicio - e ci dà una mano qui. Come lo chef Nicola Pini, figlio dell'ex assessore Graziano, approdato da noi dopo essere stato in Australia. E non ci siamo dimenticati di Modena neanche durante il terremoto, quando abbiamo ospitato qui a pranzo diverse famiglie terremotate rientrate poi dopo l'emergenza. Per noi la conduzione dello stabilimento è stata una sfida stimolante nell'applicarci alla cucina di pesce, una materia prima che per noi non è familiarissima, ma conquistarci il cliente giorno dopo giorno rimettendoci in gioco è un piacere». E dai “Figli del sole” partono e scorrazzano per tutta Cervia e Milano Marittima bici personalizzate con il logo del bagno. Da chi sono state personalizzate? Dalla ditta modenese Iride Fixed, of course…
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