Tutte le deroghe previste dal documento diffuso dal comandante dei vigili: spazio a medici, infermieri e assistenti, Ma anche ai dirigenti comunali. Tra gli esentati anche Inps, Inail e i politici durante le sedute
Lo aveva detto Giorgio Pighi in una intervista pubblicata dalla “Gazzetta”: gli sembrava giusto pagare per il Piano sosta, anche se poteva esserne esentato come sindaco. In realtà, come lui, tante altre categorie sono esentate. Ed è anche difficile calcolare complessivamente quanti possono godere di un privilegio che li dispensa dal versare il "contributo" o "ticket", come si preferisce. Così, adesso che le pagine sul Piano sosta sono state pubblicate in modo esaustivo sul sito del Comune, si può verificare che non solo gli amministratori e i politici hanno diritto all'esenzione, al momento delle riunioni istituzionali, ma anche altri enti come Inps e Inail e categorie professioniali come medici e anche i giornalisti (ma solo per determinate occasioni). Tutto questo si può leggere nel documento scritto e firmato il 2 agosto - quindi poco prima dell'entrata in vigore del Piano sosta - dal comandante della polizia municipale Franco Chiari. Tutto il Capo F del documento si occupa della deroga sia ai limiti di tempo che di pagamento. Con una autorizzazione comunale sono comprensibilmente esentate numerose figure sanitarie: medici della medicina generale, cardiologi e pediatri convenzionati; poi gli addetti all'assistenza domiciliare infermieristica dell'Ausl durante gli interventi di lavoro; infine i medici specialisti delle strutture dell'Ausl (che potrà dare un "congruo" numero di autorizzazioni). Può suscitare qualche sorpresa leggere che tra gli enti pubblici esentati sono previsti Inps e Inail. Anche in questo caso il Comune prevede un "congruo" numero di autorizzazioni. Poi ecco i politici e gli amministratori: esentati consiglieri comunali e provinciali, membri del consiglio comunale e provinciale e membri della Circoscrizione 1 (Centro storico) ma solo durante le attività di mandato (sedute, riunioni ecc). Deroga anche per i veicoli in uso ai dirigenti del Comune di Modena «che, per le caratteristiche del loro incarico, debbano intervenire in servizi di emergenza, di Protezione civile e di pronta reperibilità». Nell'elenco figurano anche «i veicoli di coloro che prestano assistenza ai familiari impediti» residenti nelle zone delle strisce blu o del centro. Potranno sostare esponendo il disco orario per 60 minuti. Poi ci sono i veicoli per gli invalidi che hanno il pass, «a condizione che sia esposto sul parabrezza in maniera ben visibile». Altre categorie esentate: polizia e soccorsi, medici in visita domiciliare urgente («per il tempo strettamente necessario» con il contrassegno dell'Ordine dei Medici e quello per visita urgente), le auto di chi si reca in alberghi, ostelli, camere ecc dentro la Ztl e infine anche i giornalisti «nelle sole giornate del Consiglio comunale a condizione che sia esposta sul parabrezza in maniera ben visibile la convocazione del Consiglio comunale». (c.g.)
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