Maxi furto di acciaio: bottino di 25mila euro

Alla Cappelletta del Duca tre ladri razziano il metallo dentro un cassone Vittima una ditta di Mirandola che si era trasferita lì dopo il terremoto

    di Serena Arbizzi

    SAN PROSPERO. Rubano un cassone con dentro acciaio inox per 25mila euro nella sede di un'azienda di Mirandola trasferitasi dopo il terremoto. È accaduto a pochi metri dalla rotatoria dove sorge la Cappelletta del Duca, precisamente alla Ptl, sulla via Cavezzo per Camposanto alle 20.30 di sabato scorso. Tre uomini a volto scoperto sono stati ripresi dalle telecamere mentre entravano nell'azienda con un camion “scarrabile”, ovvero con un camion adatto a sollevare una vasta quantità di acciaio inox. I ladri hanno percorso il giro intorno al capannone e hanno caricato il cassone nell'arco di pochissimi minuti. A nulla è valso l'allarme: i proprietari dell'azienda sono arrivati, infatti, a distanza di cinque minuti dal furto, ma i malviventi erano già fuggiti facendo perdere ogni traccia. «Avevano studiato ogni mossa con dovizia di particolari e conoscevano con precisione l'ambiente dove si stavano muovendo - afferma con certezza il figlio del titolare della Ptl, Francesco Mai - dalle loro mosse, si capiva che sapevano dell'allarme perimetrale a sorveglianza dell'azienda e dalla velocità con cui si sono dileguati nelle tenebre, percepivano di non potere agire con tranquillità. Purtroppo, dalle telecamere di sorveglianza si percepisce nitidamente che sono tre uomini i malviventi, ma non si vede in modo altrettanto chiaro chi sono in faccia, malgrado siano a volto scoperto». Si tratta del primo furto nella nuova sede della Ptl, ma non certo del primo nella storia dell'azienda. «Prima, quando eravamo a Mirandola, in via Galileo Bombi siamo stati nel mirino dei ladri parecchie volte, anche se per furti di entità più lieve. Ad esempio - prosegue Mai - per quattro volte i malviventi si sono intrufolati in azienda, sempre con le stesse modalità per prelevare con un camion dei quantitativi di acciaio pari ad un valore di 5/6mila euro. Una volta, sono entrati in azione a bordo di un camion dell'Aimag. Ora è presto per stabilire a chi era stato sottratto il camion scarrabile con cui hanno agito questa volta, la prima dopo il trasloco da Mirandola a San Prospero, avvenuto a causa del terremoto del 29 maggio. Sfortuna che segue a sfortuna - conclude infuriato Mai - non ne possiamo più di questo accanimento contro chi è già gravemente danneggiato dal sisma». Sul posto dopo il furto sono intervenuti i carabinieri di San Prospero i quali, oltre ad effettuare rilievi, stanno risalendo alla banda che, viste le modalità identiche degli altri colpi, potrebbe essere sempre la stessa.


    16 settembre 2012

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