A messa con i termo spenti. Sarà un inverno di crisi

Nonantola. Il bilancio della parrocchia ridotto all’osso, parte la spending review. Colpo di grazia il calo delle offerte e l’abbazia chiusa. Critiche alla gestione

    NONANTOLA. Riscaldamento spento per tutto l’inverno, addio al bollettino parrocchiale cartaceo, riduzione delle spese per cancelleria, perfino l’uso limitato delle fotocopiatrici. L’ombra della crisi raggiunge anche le parrocchie, che indirettamente, a causa dei minori introiti provenienti dalle offerte dei fedeli, inizia a soffrire l’onda lunga della difficile situazione economica. E diventa inevitabile ricorrere alla spending review. La parrocchia di Nonantola ne è un esempio. Dopo aver approvato il bilancio parrocchiale 2012, il consiglio pastorale presieduto dal parroco don Paolo Notari ha deciso di tagliare alcune spese, che, secondo una prima stima, dovrebbero portare un risparmio annuale di circa 20 mila euro. La scelta più drastica riguarda lo spegnimento della Pieve di San Michele Arcangelo e la chiesa di Santa Filomena durante il periodo invernale, una mossa che ha suscitato alcune polemiche ma che porterà un risparmio di 9 mila euro all’anno. La rinuncia alla stampa del bollettino parrocchiale, che si trasformerà in newsletter, eviterà un’uscita di 7 mila euro, mentre le altre voci di spesa ridotte (cancelleria e fotocopiatrici) saranno meno significative. Il 2012 è stato un anno difficile per Nonantola e per la sua abbazia, chiusa ininterrottamente (con poche eccezioni) dalle scosse di maggio, che ha fatto mancare la sua “dote” tra candele e altre offerte, ma questo non basta a giustificare una tale stretta ai cordoni della borsa. «Durante il corso del 2013 – si legge in un comunicato inviato dalla parrocchia – non si sostengono più spese per lavanderia e pulizia delle chiese grazie alla disponibilità di un gruppo di volontarie», ma in questo caso il risparmio si aggira intorno ai 4 mila euro, nulla a che vedere con il taglio netto deciso nell’ultimo consiglio parrocchiale. Inoltre, si annuncia che «la parrocchia procederà alla dismissione dei suoi mezzi di trasporto più vecchi senza procedere alla loro sostituzione». E che «altri interventi di riduzione saranno comunicati a settembre». Come a dire, dopo i tagli alla liturgia, non è finita. Offerte minori, ma non solo, fanno sapere da Nonantola. Destinazione delle risorse imposta dai singoli gruppi, gestione frammentata senza passare dall’ufficio affari economici, mancanza di una visione prospettica e di sensibilità verso i problemi parrocchiali, non ultimo quello economico, sarebbero alcuni degli aspetti di malagestione denunciati da fonti interne al consiglio pastorale. Così anche i 18 mila euro devoluti alle parrocchie terremotate sono stati motivo di polemica, perché ad alcuni sono sembrati troppi per una comunità già tanto in difficoltà.

    Luca Beltrami

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

    30 giugno 2013

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