Cavina: «Il San Felice ha due armi,
gruppo e Galantini»
Più 8 l'una, addirittura + 12 l'altra. E' questo il saldo positivo
di Pavullese e S. Felice nella classifica di Eccellenza rispetto
all'analogo numero di giornate, tredici, del campionato scorso. Un
dato davvero notevole per le due squadre modenesi.
E per capire neglio la portata della loroimpresa, basta
considerare un dato: con gli attuali punti in carniere, nel torneo
scorso la squadra frignanese di Pivetti (a quota 25) sarebbe stata
a due punti dalla vetta, quella «bassaiola» di Galantini (27)
addirittura in testa. Un anno fa infatti dopo 13 giornate il primo
posto era addirittura in coabitaione tra quattro compagini (Dorando
Pietri, Fidenza, Meletolese e Pallavicino) proprio con 27 punti.
Solo dunque per la presenza di una Bagnolese, almeno sinora,
stratosferica il cammino dei due club non ha regalato loro ancora
maggiori gioie.
Su tutto questo abbiamo sentito l'opinione dei due capitani,
Antonio Cavina del S. Felice e Matteo Bellucci per la
Pavullese.
«Il sgereto del nostro exploit - parla Cavina - è il gruppo, molto
unito. La squadra è pressochè la stessa di un anno fa, gli innesti
sono stati pochi ma, specie nel caso di Mazzocchi, fondamentali, e
questo ovviamente ci ha agevolato. Ecco, direi proprio che il
conoscersi bene e il buon lavoro in allenamento, merito di mister
Galantini, siano le chiavi. E credo che possiamo migliorare ancora.
Se alla viglia già un terzo posto ci sembrava eccezionale. ora
puntiamo a tenerci questo secondo...». «Il valore di questa
Pavullese - così Bellucci - è senz'altro più alto di quella del
torneo scorso, grazie a un gruppo di neo-acquisti esperti ma ancora
ambiziosi e bravi a fare gruppo. Il nostro campionato è già assai
buono, ma se impareremo a non regalare punti banali come ci è
capitato qualche volta ultimamente possiamo fare ancora meglio. Del
resto, le pretendenti le abbiamo già incontrate tutte e abbiamo
perso solo con la Bagnolese, 3-2».
(18 novembre 2009)