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martedì 09.02.2010 ore 23.51
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Amadei: «Modena, che brutto»

di Riccardo Panini
C’è un velo di delusione che traspare dalle parole di Romano Amadei. Fine dell’andata: bilancio del campo, bilancio di cassa. Nessuno dei due quadra. Amadei vorrebbe di più. Conferma i contatti con Gaudì per la società, ma pensa alla salvezza, obiettivo di minima di questa stagione.

Patron Amadei, soddisfatto del girone d’andata?
«Non proprio. La speranza, soprattutto dopo l’avvio lanciato del campionato, era ben altra. Non c’è mai stata continuità. Poi quattro pari consecutivi. Ma al ritmo di un punto alla volta non possiamo pensare di arrivare lontano».
Quanti punti servivano per strapparle un sorriso al giro di boa?
«Credo che 29, 30 punti, fossero alla nostra portata; 26 sono pochi. Nessuno ha mai fatto proclami, ma era lecito aspettarsi di più».
L’andata si è chiusa tra i fischi del Braglia...
«Non tutto lo stadio ha fischiato. Si sa come vanno queste cose, comincia uno e tanti gli vanno dietro. Di certo nessuno aveva fischiato dopo i primi 30’ di partita. Però, certe volte, invidio chi può fischiare».
A lei piace come gioca il Modena?
«No, non mi piace. Non riesco ad apprezzare il gioco della squadra. L’impegno è sempre stato massimo, ma solo di rado, a sprazzi, ho visto giocare bene. Il gioco però non è tutto. E’ un parametro soggettivo, opinabile. Ci sono squadre che giocano malissimo ma vincono. Il problema sta proprio qua - ha spiegato Romano Amadei - a noi manca anche il cinismo. Facciamo troppa fatica a vincere».
Mutti si è detto soddisfatto.
«Se si riferiva alla volontà e all’impegno messi dalla squadra, sono d’accordo con lui».
Si parlava di rinnovo per il mister, poi non se n’è più parlato.
«E non se ne riparlerà mai più. Noi la proposta l’avevamo fatta ma non è piaciuta. Ci si accorda quando è il momento e questo non lo è più».
L’impressione è che il rapporto tra Mutti e Tosi non sia idilliaco.

«Questo non lo so, chiedete a loro. Adesso però è tempo di usare equilibrio, intelligenza, e professionalità per portare a casa il massimo».
E’ vero che Gaudì si è interessato alla società?
«E’ vero, c’è un contatto. Ci sono stati dei discorsi attraverso uomini che lavorano per il Modena. Non so però quanto e quando potranno mai diventare concreti. Al momento devo contare solo su me stesso».
L’impegno economico per questa gestione sarà di circa 7 milioni?
«Il risultato economico sarà molto negativo. Con uno sforzo del genere avrei sperato di raccogliere qualcosa di più. Il campionato però non è finito. E’ mio dovere pensare positivo, manifestare tranquillità».
Sabato ritrova Pioli che a Modena fu contestato.
«Stefano è stato sottovalutato. Non era un fenomeno ma i risultati li faceva e ci ha portati ai play off. Modena è strana: contesta poi si accorge che chi c’era forse era meglio di chi è venuto dopo».
Il patron Amadei cosa si aspetta dal 2008?
«La salvezza è l’obiettivo minimo e mi pare che la classifica in questo senso ci dia serenità. Vorrei 7 vittorie e 7 pareggi. Quota 54. Chiedo troppo?».
(22 gennaio 2008)
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