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sabato 20.03.2010 ore 23.32
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Espugnato il... «Braglia»!

Dopo il colpo di Grosseto, arriva anche la vittoria in casa. Il Modena batte il Piacenza: Antonazzo al 4' e Okaka al 26'
di Paolo Vecchi
MODENA. Interrotto un lungo digiuno di vittorie a Grosseto, il Modena stende il Piacenza nel derby, espugna il Braglia (il successo interno mancava dal match col Bari) e regala una bella soddisfazione al popolo canarino facendosi perdonare i fischi col Treviso. Ma soprattutto si procura una grande iniezione di fiducia, coronata da un ulteriore balzo in classifica. A spedire i gialli al fianco del Messina a quota 32, ci pensano Antonazzo con un bel gol di testa al 4' e Okaka che al 26' firma il 6º gol stagionale.

La scorribanda in Maremma mette le ali al Modena che appena si trova di fronte il Piacenza gli assesta uno schiaffone a freddo con Antonazzo replicando attorno alla mezzora con Okaka, abile a sfruttare un clamoroso infortunio tra Iorio e Cassano. 2-0 alla mezzora e derby virtualmente già assegnato alla ritrovata formazione di Mutti sempre più decisa a lasciarsi alle spalle il periodaccio iniziato dopo il ko nel derby col Bologna e durato nove, lunghissime, giornate in cui i gialli hanno conquistato appena un punto in più rispetto ai sei incassati negli ultimi 180'. A tu per tu col baratro, rappresentato da una crisi che sembrava inarrestabile e che stava anche destabilizzando la tenuta dello spogliatoio, il Modena si è tirato indietro in tempo urlando due volte ad un campionato che ora, anche in classifica, rende giustizia al valore di una formazione che può contare su una grande difesa, un attacco che segna e su un centrocampo che, con l'inserimento di Gatti in mezzo e la spinta di Antonazzo e Tamburini sulle fasce, ha assunto un volto interessante. Mutti è stato saggio a non accanirsi sul 4-4-2: giocando a tre dietro (grande Frey, bene Bastrini e Perna) e con Pinardi dietro due punte, il Modena ha trovato equilibrio e distanze in campo e i risultati premiano la scelta, anche coraggiosa, del mister. Ora, a -9 dai playoff e +11 dai playout e con 19 turni davanti, bisogna tentare una clamorosa scalata. La squadra si è ritrovata attorno a Mutti e alla società e siccome la primavera sorride al tecnico, testa sul manubrio e pedalare: impresa quasi proibita, ma tanto vale provarci.

Alla vigilia del derby Gozzi alza bandiera bianca, ma Mutti mantiene fede ai propositi di confermare la difesa a tre e il modulo a due punte con Pinardi in trequarti. A disposizione c'è anche il neo canarino Biabiany che, però, si accomoda in tribuna. Modena in campo, quindi, con Narciso tra i pali, Frey centrale difensivo tra Perna e Bastrini; sulle fasce operano a destra Antonazzo e a sinistra Tamburini. Gatti e Bolaño formano la coppia di centrocampo con Pinardi piazzato alle spalle di Bruno e Okaka che sfodera un paio di scarpette arancioni alla... Pato. Il Piacenza si oppone con un 4-3-2-1: Cassano in porta, Iorio e Olivi tra Nef e Anaclerio in difesa e Patrascu, Riccio e Serafini a manovrare in mezzo al campo. Davanti Dedic riferimento centrale supportato da Rantier e Aspas. Somma vuole giocarsela a muso duro, ma al 4' è già sotto. Punizione di Pinardi da sinistra, Antonazzo si alza in mischia e di testa infila Cassano. Il Piacenza prova a reagire, ma il Modena è in campo come si deve nel modulo, nel gioco e nella testa. Un Frey alla Franco Baresi dirige a meraviglia Perna e Bastrini che annullano letteralmente Aspas e Rantier. Dedic tenta qualcosina, ma la superiorità di Frey a tratti è umiliante. Antonazzo e Tamburini vigilano sulle fasce, ma è quando spingono che creano guasti nell'assetto difensivo del Piacenza che in mezzo accusa anche le verticalizzazioni di Gatti per Pinardi, spunti in velocità da cui partono azioni spettacolari che il pubblico non manca di sottolineare con applausi generosi. Al 22' numero di Alex e assist a Bruno anticipato da Iorio. Narciso neutralizza un bolide di Patrascu, poi il Modena raddoppia. E lo fa con Okaka che in una giornata decisamente opaca, idem per Bruno, trova la prontezza di riflessi per sfruttare un clamoroso pasticcio tra Iorio e Cassano: su un cross di Antonazzo, infatti, il difensore si abbassa sulla chiamata del portiere che gli finisce addosso perdendo la sfera proprio in favore dell'ex romanista che insacca a porta vuota. Stesse squadre nella ripresa, ma Piacenza deciso a rimettersi in partita. Al 54' un colpo di testa ravvicinato di Nef mette i brividi ai gialli, salvati da un autentico miracolo di Narciso già protagonista su Riccio al 48'. Ci prova anche Rantier senza troppe pretese, poi Somma effettua tra cambi: Tulli e Bianchi al 67' per Rantier e Aspes e subito dopo Bianco per Patrascu. Dopo aver inserito Giampà per Okaka al 65', Mutti a gioco lungo propone Koffi per Bruno e Gilioli per Pinardi. Il Modena, meno efficace in fase offensiva rispetto al primo tempo anche per un calo di Gatti, controlla il match senza patemi, manca il tris al 92' con Tamburini poi va a far pace con la Curva Sud che acclama i gialli a gran voce. Avanti così.
(04 febbraio 2008)
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