Espugnato il... «Braglia»!
Dopo il colpo di Grosseto, arriva anche la vittoria in casa. Il Modena batte il Piacenza: Antonazzo al 4' e Okaka al 26'
di Paolo Vecchi
MODENA. Interrotto un lungo digiuno di
vittorie a Grosseto, il Modena stende il Piacenza nel derby,
espugna il Braglia (il successo interno mancava dal match col Bari)
e regala una bella soddisfazione al popolo canarino facendosi
perdonare i fischi col Treviso. Ma soprattutto si procura una
grande iniezione di fiducia, coronata da un ulteriore balzo in
classifica. A spedire i gialli al fianco del Messina a quota 32, ci
pensano Antonazzo con un bel gol di testa al 4' e Okaka che al 26'
firma il 6º gol stagionale.
La scorribanda in Maremma mette le ali al Modena che appena si
trova di fronte il Piacenza gli assesta uno schiaffone a freddo con
Antonazzo replicando attorno alla mezzora con Okaka, abile a
sfruttare un clamoroso infortunio tra Iorio e Cassano. 2-0 alla
mezzora e derby virtualmente già assegnato alla ritrovata
formazione di Mutti sempre più decisa a lasciarsi alle spalle il
periodaccio iniziato dopo il ko nel derby col Bologna e durato
nove, lunghissime, giornate in cui i gialli hanno conquistato
appena un punto in più rispetto ai sei incassati negli ultimi 180'.
A tu per tu col baratro, rappresentato da una crisi che sembrava
inarrestabile e che stava anche destabilizzando la tenuta dello
spogliatoio, il Modena si è tirato indietro in tempo urlando due
volte ad un campionato che ora, anche in classifica, rende
giustizia al valore di una formazione che può contare su una grande
difesa, un attacco che segna e su un centrocampo che, con
l'inserimento di Gatti in mezzo e la spinta di Antonazzo e
Tamburini sulle fasce, ha assunto un volto interessante. Mutti è
stato saggio a non accanirsi sul 4-4-2: giocando a tre dietro
(grande Frey, bene Bastrini e Perna) e con Pinardi dietro due
punte, il Modena ha trovato equilibrio e distanze in campo e i
risultati premiano la scelta, anche coraggiosa, del mister. Ora, a
-9 dai playoff e +11 dai playout e con 19 turni davanti, bisogna
tentare una clamorosa scalata. La squadra si è ritrovata attorno a
Mutti e alla società e siccome la primavera sorride al tecnico,
testa sul manubrio e pedalare: impresa quasi proibita, ma tanto
vale provarci.
Alla vigilia del derby Gozzi alza bandiera bianca, ma Mutti
mantiene fede ai propositi di confermare la difesa a tre e il
modulo a due punte con Pinardi in trequarti. A disposizione c'è
anche il neo canarino Biabiany che, però, si accomoda in tribuna.
Modena in campo, quindi, con Narciso tra i pali, Frey centrale
difensivo tra Perna e Bastrini; sulle fasce operano a destra
Antonazzo e a sinistra Tamburini. Gatti e Bolaño formano la coppia
di centrocampo con Pinardi piazzato alle spalle di Bruno e Okaka
che sfodera un paio di scarpette arancioni alla... Pato. Il
Piacenza si oppone con un 4-3-2-1: Cassano in porta, Iorio e Olivi
tra Nef e Anaclerio in difesa e Patrascu, Riccio e Serafini a
manovrare in mezzo al campo. Davanti Dedic riferimento centrale
supportato da Rantier e Aspas. Somma vuole giocarsela a muso duro,
ma al 4' è già sotto. Punizione di Pinardi da sinistra, Antonazzo
si alza in mischia e di testa infila Cassano. Il Piacenza prova a
reagire, ma il Modena è in campo come si deve nel modulo, nel gioco
e nella testa. Un Frey alla Franco Baresi dirige a meraviglia Perna
e Bastrini che annullano letteralmente Aspas e Rantier. Dedic tenta
qualcosina, ma la superiorità di Frey a tratti è umiliante.
Antonazzo e Tamburini vigilano sulle fasce, ma è quando spingono
che creano guasti nell'assetto difensivo del Piacenza che in mezzo
accusa anche le verticalizzazioni di Gatti per Pinardi, spunti in
velocità da cui partono azioni spettacolari che il pubblico non
manca di sottolineare con applausi generosi. Al 22' numero di Alex
e assist a Bruno anticipato da Iorio. Narciso neutralizza un bolide
di Patrascu, poi il Modena raddoppia. E lo fa con Okaka che in una
giornata decisamente opaca, idem per Bruno, trova la prontezza di
riflessi per sfruttare un clamoroso pasticcio tra Iorio e Cassano:
su un cross di Antonazzo, infatti, il difensore si abbassa sulla
chiamata del portiere che gli finisce addosso perdendo la sfera
proprio in favore dell'ex romanista che insacca a porta vuota.
Stesse squadre nella ripresa, ma Piacenza deciso a rimettersi in
partita. Al 54' un colpo di testa ravvicinato di Nef mette i
brividi ai gialli, salvati da un autentico miracolo di Narciso già
protagonista su Riccio al 48'. Ci prova anche Rantier senza troppe
pretese, poi Somma effettua tra cambi: Tulli e Bianchi al 67' per
Rantier e Aspes e subito dopo Bianco per Patrascu. Dopo aver
inserito Giampà per Okaka al 65', Mutti a gioco lungo propone Koffi
per Bruno e Gilioli per Pinardi. Il Modena, meno efficace in fase
offensiva rispetto al primo tempo anche per un calo di Gatti,
controlla il match senza patemi, manca il tris al 92' con Tamburini
poi va a far pace con la Curva Sud che acclama i gialli a gran
voce. Avanti così.
(04 febbraio 2008)