L’atto di forza divide la città e i politici
Mentre Massamba tenta una catena umana, Aimi loda la scelta di Pighi
C’è chi come il consigliere comunale di Sd, Isabella Massamba, ha
contribuito a fare una catena umana per impedire lo sgombero e ha
provato «vergogna per questa presa di forza non degna di questa
città». Altri hanno portato solidarietà come Walter Telleri (Verdi)
che parla di «un’amministrazione che si deve sentire rossa, ma di
vergogna». Per Franco Piacentini (familiari vittime della strada)
la pista «è una priorità per la città che non vedo. C’è altro da
costruire». E’ arrivato anche il presidente della consulta ambiente
Emilio Salemme che oltre a criticare la violenza di uno «sgombero
irregolare voluto dal luciferina assessore Sitta» parla di molte
cose da chiarire come «il ruolo del consulente della Provincia
Lanzi, estensore dello studio di pianificazione ambientale di
Modena e Reggio, estensore dello studio di pianificazione
faunistico venatorio per le due province, consulente del consorzio
cassa di espansione del Secchia. Poteva essere pure il consulente
per Vintage?». Aimi del Pdl loda l’azione «seppur tardiva dopo anni
in cui queste persone hanno preso per il naso le istituzioni. Ci
auguriamo che con lo sgombero a Modena non venga più lasciato
spazio di azione a figure che hanno del disordine sociale, con
richiami all’eversione la loro forma di espressione».
Davide Baruffi per il Pd: plaude «la determinazione dell’a
mministrazione e delle forze dell’ordine per il ripristino di una
situazione di legalità e di diritto». Per Prc, Samuele Calò e
Stefano Lugli, condannano le violenze «Dopo gli scontri durante le
operazioni di sgombero di Libera siamo, se possibile, ancora più
rammaricati per l’epilogo che sta assumendo questa vicenda che
lascia una profonda ferita in questa città. Quanto accaduto è
figlio della mancanza di dialogo e ascolto». Per Vittorio
Ballestrazzi dei Verdi: «Sarà una data da ricordare come l’inizio
della costruzione di una delle opere più inutili e fuori tempo che
si realizzeranno. Un danno all’ambiente. Lo spiegamento di forze in
campo, per lo sgombero era sicuramente degno di miglior causa».
(09 agosto 2008)