Bruno: «Pronto per il derby»
di Francesco Dondi
Tre allenamenti al giorno, tra piscina e palestra. Un
tour de force per Sasà Bruno con un solo obiettivo: tornare nel
derby col Sassuolo. E le possibilità di averlo in campo sono in
netto aumento anche perchè vuole conquistare la permanenza in B,
magari per fare coppia con Bucchi.
Bruno, come sta?
«È una sofferenza. Da due settimane mi sto facendo il
mazzo: tre allenamenti al giorno, con sedute in piscina e palestra.
Sono in buona compagnia, con me c’è anche Cristian Bucchi,
riusciamo ad inframezzare la fatica con qualche sorriso».
Beh, i modenesi sognerebbero col tridente
Bruno-Bucchi-Pinardi.
«E poi chi corre? Scherzi a parte, sarebbe davvero
esaltante giocare insieme, ma per anche solo sognarlo dobbiamo
scalare una montagna che si chiama permanenza in serie B».
Col Sassuolo inizia la salita. Lei ci sarà?
«Lunedì torno ad allenarmi con la squadra. Non partirò
fortissimo anche se lo stiramento è cicatrizzato. Atleticamente sto
bene, ma mi serve ritrovare un po’ di esplosività perchè in questi
giorni, ovviamente, ho lavorato soprattutto sulla forza. Però col
Sassuolo voglio esserci».
È una partita piena di significato.
«Per noi giocatori deve essere una partita come le
altre, una potenziale gare da tre punti e basta. Non possiamo
guardare in faccia a nessuno. Poi, è inutile negarlo, il 3-0 dell’a
ndata pesa ancora. Non cerchiamo rivincite, però vogliamo
cancellare quel brutto ricordo».
Torniamo al suo infortunio: David Morelli ha detto che si
poteva evitare, ma avete rischiato.
«Le responsabilità sono tutte mie. Avevo iniziato la
settimana in sordina, con qualche problema. Ma nei giorni
successivi mi sentivo sempre meglio. Cittadella era troppo
importante, volevo esserci. Purtroppo il campo ci ha messo lo
zampino. Non c’è nessuna responsabilità del prof o del
mister».
Giusto, secondo lei, sospendere il campionato?
«È una decisione che condivido in pieno. E non lo dico
perchè così io posso rientrare senza perdere il Frosinone. In
Abruzzo c’è stata una tragedia immane, il calcio passa in secondo
piano. Se ci penso mi vengono ancora i brividi».
Ci avviciniamo a Pasqua: cosa vorrebbe trovare nell’u
ovo?
«La vittoria sul Sassuolo e poi vedrete che nelle tre
trasferte successive giocheremo alla morte. Vogliamo restare in
serie B».
C’è un giocatore su cui scommetterebbe per il rush
finale?
«Pinardi e Biabiany non sono delle scommesse. Quindi mi
aspetto molto dal rientro di Catellani che, finora, ci ha dato una
grande mano e in qualche gol di Longo perchè è sempre lui che ci
tira fuori dai guai».
(10 aprile 2009)