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domenica 21.03.2010 ore 22.41
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Clonavano i bancomat, colti sul fatto

Un cittadino dà l'allarme, i due malviventi erano appostati: arrestati dalla polizia
di Stefano Totaro
Arrestati due clonatori di bancomat. Sono stati praticamente colti sul fatto: si tratta di un rumeno e di un canadese che ieri sera verso le 19 stavano »marcando« da vicino la loro apparecchiatura elettronica e i loro ignari clienti, quelli che si recavano a prelevare. Avevano »taroccato« lo sportello esterno del Monte dei Paschi di Siena in viale Trento Trieste 37, una filiale in centro in una zona di alto traffico di gente di passaggio, sia a piedi che in auto. Sono stati arrestati dalla polizia mentre erano proprio nei pressi del bancomat, in attesa di »prelevare« i numeri delle carte appena utilizzate. E' stato un modenese, D.S., che si è accorto che qualcosa non andava. «Il giorno prima - racconta - avevo fatto un bancomat in questo sportello. Avevo ancora bisogno di contante e sono andato allo stesso sportello. Ho visto uno appoggiato al palo della luce, un altro poco distante. Sembrava che aspettassero qualcosa. Io però ho fatto più caso al beccuccio per infilare la tessera. Mi sembrava diverso e allora, incuriosito, l'ho toccato. Ho notato che praticamente si poteva estrarre, che il pezzo veniva via. Allora ho chiamato la polizia col cellulare».
E c'è voluto poco. Una Volante era a qualche centinaio di metri di distanza. Il tempo di arrivare: i due giovani, che, pure loro »ignari« del pericolo come le loro vittime, realizzano di essere stati scoperti ma è ormai troppo tardi.
Accennano ad una inequivocabile fuga, uno verso via Emilia, l'altro lungo viale Trento Trieste. Sono presi. Si tratta, come detto, di due giovani, apparentemente sulla trentina o poco meno, un rumeno e un canadese.
Gli agenti iniziano a controllare l'esterno del bancomat e trovano la parte taroccata affissa artigianalmente sulla fessura per inserire la carta. Il sistema è già collaudato: un lettore elettronico fissa i numeri »di telaio« della carta bancomat. Una telecamerina posta sopra alla tastiera filma le dita del cliente che digitano il codice segreto.

Dopodochè, »prelevando« i dati memorizzati su schede dai due apparecchi, si hanno le generalità complete della carta bancomat e si può procedere con la clonazione. I due giovani arrestati sono stati portati in questura. Ora inizieranno gli accertamenti per scoprire quante carte sono state clonate e se la banda aveva già fatto dei danni a modenesi o a persone di passaggio nella nostra città, effettuato prelievi sui conti correnti.
Stando alle dichiarazioni di chi ha dato l'allarme, il giorno prima, ovvero giovedì, il bancomat della filiale non era ancora stato taroccato: gli impiegati della banca e le forze dell'ordine oggi chiariranno in tempi assai veloci quando e da quanto tempo era iniziata la clonazione dei bancomat, ovvero se già nella notte tra giovedì e venerdì, sino alle 19 di ieri, quando »il trucco« è stato scoperto.
(21 marzo 2010)
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