Clonavano i bancomat, colti sul fatto
Un cittadino dà l'allarme, i due malviventi erano appostati: arrestati dalla polizia
di Stefano Totaro
Arrestati due clonatori di bancomat. Sono stati praticamente colti
sul fatto: si tratta di un rumeno e di un canadese che ieri sera
verso le 19 stavano »marcando« da vicino la loro apparecchiatura
elettronica e i loro ignari clienti, quelli che si recavano a
prelevare. Avevano »taroccato« lo sportello esterno del Monte dei
Paschi di Siena in viale Trento Trieste 37, una filiale in centro
in una zona di alto traffico di gente di passaggio, sia a piedi che
in auto. Sono stati arrestati dalla polizia mentre erano proprio
nei pressi del bancomat, in attesa di »prelevare« i numeri delle
carte appena utilizzate. E' stato un modenese, D.S., che si è
accorto che qualcosa non andava. «Il giorno prima - racconta -
avevo fatto un bancomat in questo sportello. Avevo ancora bisogno
di contante e sono andato allo stesso sportello. Ho visto uno
appoggiato al palo della luce, un altro poco distante. Sembrava che
aspettassero qualcosa. Io però ho fatto più caso al beccuccio per
infilare la tessera. Mi sembrava diverso e allora, incuriosito,
l'ho toccato. Ho notato che praticamente si poteva estrarre, che il
pezzo veniva via. Allora ho chiamato la polizia col
cellulare».
E c'è voluto poco. Una Volante era a qualche centinaio di metri di
distanza. Il tempo di arrivare: i due giovani, che, pure loro
»ignari« del pericolo come le loro vittime, realizzano di essere
stati scoperti ma è ormai troppo tardi.
Accennano ad una inequivocabile fuga, uno verso via Emilia,
l'altro lungo viale Trento Trieste. Sono presi. Si tratta, come
detto, di due giovani, apparentemente sulla trentina o poco meno,
un rumeno e un canadese.
Gli agenti iniziano a controllare l'esterno del bancomat e trovano
la parte taroccata affissa artigianalmente sulla fessura per
inserire la carta. Il sistema è già collaudato: un lettore
elettronico fissa i numeri »di telaio« della carta bancomat. Una
telecamerina posta sopra alla tastiera filma le dita del cliente
che digitano il codice segreto.
Dopodochè, »prelevando« i dati memorizzati su schede dai due
apparecchi, si hanno le generalità complete della carta bancomat e
si può procedere con la clonazione. I due giovani arrestati sono
stati portati in questura. Ora inizieranno gli accertamenti per
scoprire quante carte sono state clonate e se la banda aveva già
fatto dei danni a modenesi o a persone di passaggio nella nostra
città, effettuato prelievi sui conti correnti.
Stando alle dichiarazioni di chi ha dato l'allarme, il giorno
prima, ovvero giovedì, il bancomat della filiale non era ancora
stato taroccato: gli impiegati della banca e le forze dell'ordine
oggi chiariranno in tempi assai veloci quando e da quanto tempo era
iniziata la clonazione dei bancomat, ovvero se già nella notte tra
giovedì e venerdì, sino alle 19 di ieri, quando »il trucco« è stato
scoperto.
(21 marzo 2010)