LA LETTERA
Faziosità e vis polemica
pronta una reazione maggiore
Il giornale da Lei diretto, sempre più frequentemente negli ultimi tempi, ha pubblicato notizie destituite di qualsivoglia fondamento su Confindustria Modena e i suoi vertici, al solo scopo di lederne immagine e reputazione, così trascendendo ed anzi obliterando, per non dire offendendo, quel diritto di cronaca e di critica che con ogni evidenza rispettiamo più di Voi. Pur consapevoli di non essere le uniche vittime e nemmeno le più gravi di questo modo approssimativo e periglioso di fare giornalismo, per parte nostra, nel riconoscerLe la massima libertà nell'individuare la linea editoriale del suo giornale (e anche una linea editoriale sterilmente ed immotivatamente polemica come quella adottata nei confronti della nostra Associazione), e nel riconoscerLe anche la libertà di manifestare in siffatto dubbio modo lo scarsissimo rispetto che pur ingiustificatamente nutre e rivela nei nostri confronti, ci limitiamo a fronte delle sue piene libertà a riservarcene una: quella di non invitarLa a casa nostra. Poca cosa, mi sembra, a fronte delle ben maggiori potenzialità mediatiche della stampa, ma certamente sufficiente a far comprendere che la mancanza di stima che il suo giornale non perde occasione di rivelare nei nostri confronti è, almeno, reciproca. Non ci permettiamo ovviamente di suggerire uno stile giornalistico diverso (rectius: uno stile effettivamente giornalistico), anche critico, o fortemente critico, purchè aderente alla realtà dei fatti e per quanto possibile oggettivo; ognuno ha un proprio stile e le proprie capacità. Ci consenta, tuttavia, almeno di dissentire e di ignorare il giornale come da Lei diretto, come reazione minima alla faziosità e alla vis polemica che lo ispira, senza escludere, in base ai toni futuri, né una reazione maggiore, affidata al nostro legale, né, come noi sinceramente auspichiamo, una normalizzazione dei rapporti. Mario Valerio Guerzoni
(03 ottobre 2007)