Modena vola sulle ali dell'Orso
di Francesco Dondi
Roberto Casari elogia i gialli dopo la prestazione con la
Triestina. Il presidente di Ghirlandina Sport, sempre presente in
tribuna, fatica a trovare nuove parole per tessere i meriti del
gruppo e spende un elogio particolare per Gilioli ed i due registi
di questo piccolo miracolo geminiano: Apolloni e Pari. La strada
intrapresa è quella giusta, ma sarà la gara col Cesena lo
spartiacque stagionale, il banco di prova per capire quali saranno
gli orizzonti canarini.
Presidente, si è
divertito sabato?
«Molto. Credo sia stata una delle partite più belle della
stagione. Giocata bene, con grande personalità e soprattutto senza
paura. Abbiamo meritato di vincere».
Su tutto ha stupito il possesso palla e la ragnatela di
passaggi.
«Prendete il paragone con tutte le cautele del caso, ma
in certi momenti ho rivisto il modo di giocare tipico del
Barcellona: passaggi di prima, rapidità di esecuzione e grande
movimento della palla. È un aspetto che mi è piaciuto molto e che
va collegato alla serenità con cui scende il campo il
Modena».
Difficile trovare le parole per descrivere un campionato
così sfavillante.
«Voglio fare i complimenti ad Apolloni e a Pari. Loro
hanno costruito questo gruppo che riesce ad emergere dalle
difficoltà che talvolta incontriamo sulla nostra strada. C’è uno
spirito da moschettieri: tutti per uno e uno per tutti. Penso a
Tamburini e Ricchi che giocano in ruoli non loro oppure a Gilioli.
Cris è un ottimo acquisto, in estate non sapevamo cosa avrebbe
potuto fare, invece con la costanza e l’impegno è tornato un
giocatore importante. Inoltre Apolloni ha il grande merito di
garantire a tutti un’opportunità e i ragazzi rispondono sempre
presenti».
Dicono che lei non entri mai negli spogliatoi perchè,
essendo socio di minoranza, non vuole spendere parole che, magari,
altri non condividono.
«Negli spogliatoi non vado per un altro motivo, che mi ha
sempre contraddistinto da quando faccio calcio. Dentro quei muri c’è
un luogo sacro, di proprietà unica della squadra. Lì possono
vivere i loro momenti di delusione e anche gioire lontano da tutti.
Ecco perchè non entro negli spogliatoi, non è uno spazio della
società. I dirigenti devono fermarsi al massimo sulla soglia, ma in
quel luogo sono i ragazzi i padroni assoluti».
In tribuna l’abbiamo vista parlare con Romano
Sghedoni...
«No, era Gianni Seghedoni. Parlavamo di calcio, mi
raccontava della sua esperienza nel Modena. Mi ha fatto
piacere».
Lei è sempre molto sincero nei suoi giudizi: dove può
arrivare questo Modena?
«Per il momento sta proseguendo sulla strada più bella,
quella che ci tiene abbastanza lontani dalla zona calda e a
sinistra della classifica. Credo che qualche indicazione in più la
potremmo avere dopo la partita con il Cesena. A quel punto avremo
incontrato tutte le squadre più forti del campionato e ci sarà un
quadro esatto della situazione. Ma adesso godiamoci questa bella
posizione e la gioia di vedere il Modena giocare bene e
vincere».
In casa ed in trasferta, Roberto Casari non manca mai in
tribuna.
«Faccio mio un detto di Andreotti: se devi delegare
qualcosa fallo fare ad un amico che è già molto impegnato perchè
troverà il tempo di farlo visto che colui che non fa niente il
tempo non lo troverà neppure per te. Io sono molto indaffarato col
mio lavoro, ma per un un impegno come il Modena il tempo lo trovo
volentieri».
(25 novembre 2009)