Modena, i tre volti della riscossa
La svolta nel cuore. Da Grosseto un segnale
importante: i gialli la maglia la sentono e giustamente se la sono
sfilata solo al fischio finale per regalarla ai tifosi presenti
allo Zecchini. Gozzi ha giocato una partita eccellente in
condizioni precarie uscendo in barella. Okaka, oltre a segnare, ha
lavorato assieme a Bruno come non mai. Tamburini che tornava da un
lungo stop, ha azzardato il rientro sfiancandosi sulla sinistra,
Antonazzo non è stato da meno sul versante opposto. Pani ci ha
lasciato un ginocchio, Bolaño ha azzannato il Grosseto con
encomiabile e corretto furore. Lasciamo Pinardi per ultimo: un gol
e un assist in una prova generosa. E’ l’uomo che può accendere o
spegnere il Modena, senza di lui non si va da nessuna parte. E’
questo il Modena che la gente vuole e c’è ancora tempo per riparare
ai danni provocati dalla crisi: ci piace pensare che il trionfo di
Grosseto possa essere la pietra miliare su cui costruire un girone
di ritorno come quello del campionato passato e di poter vedere all’
opera quella squadra di rompiballe che era nei progetti di Mutti
ma che, dal Bologna in poi, ha sbagliato obiettivo rompendole solo
ai propri tifosi e a se stessa.
(paolo vecchi)
(28 gennaio 2008)