Trovato morto,
ucciso da un colpo di fucile
Ieri sera in via Munarola, la strada che dalla provinciale Panaria Bassa porta ad Albareto, si è recata la polizia della Questura, col 118. La prima ipotesi è quella di un tragico incidente, ma allo stato non viene escluso nulla: dall’improbabile suicidio all’altrettanto improbabile omicidio. La salma del conosciutissimo idraulico di Albareto, celibe, frequentatore assiduo del circolo Anspi del paese, appassionato di caccia, è stata portata all’istituto di Medicina legale, per l’esame autoptico. Il fucile da caccia rinvenuto accanto al cadavere è stato sequestrato dalla polizia, che poi si è recata nell’abitazione di Sandoni, dove sono stati sequestrati numerosi altri fucili, sempre da caccia. Sul posto, poi, gli esperti della scientifica hanno effettuato numerosi rilievi, che potrebbero fornire a tavolino il quadro completo della scena della disgrazia. Sempre ieri la polizia ha parlato con i parenti di Sandoni, un fratello e la sorella, per ricostruire un quadro degli ultimi movimenti dell’idraulico. «Graziano lunedì ha trovato alcuni polli morti. Ha pensato ad una volpe, voleva eliminarla. Ha preso il fucile ed è partito - aveva detto ieri sera il fratello muratore che ha dato l’allarme - Io sono uscito di casa stamane e non ho neppure fatto caso che non fosse rientrato, ma quando stasera non lo abbiamo visto rientrare ci siamo preoccupati». Il cadavere è stato rinvenuto poco più tardi, a 200 metri di distanza dall’abitazione (al civico 161 di via Munarola), tra la Panaria e via Cavo Argine. Sandoni era riverso a terra, in una pozza di sangue. Gli inquirenti hanno ipotizzato che abbia cercato di saltare un ostacolo, un confine. E, per fare leva nel fango, potrebbe avere appoggiato a terra il calcio dell’arma, dalla quale sarebbe partito il colpo che lo ha ucciso. (ase) Graziano Sandoni, idraulico, 45 anni, era uscito di casa lunedì sera, col suo fucile da caccia: «Vado a cercare quella volpe», ha detto ai parenti. Ma nessuno lo ha più visto. Lo hanno trovato ieri sera alle 20, nelle campagne di Albareto, a margine di via Munarola, a poche centinaia di metri da casa sua. Morto, colpito da un’arma da fuoco. Una disgrazia
sulla quale è stata aperta un’inchiesta.
(03 settembre 2010)