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Venezuela, sangue sul referendum anti-Maduro

Un gruppo paramilitare attacca un seggio in un quartiere popolare della capitale: l'opposizione al presidente parla di due morti e quattro feriti gravi, la procura di una sola vittima

Sangue a Caracas e tensioni in diversi punti del paese nella giornata del referendum non ufficiale organizzato dall'antichavismo per respingere i progetti politici di Nicolas Maduro. Secondo la procura, almeno una persona è morta nella capitale, ma dirigenti oppositori riferiscono di due vittime e quattro feriti gravi. Quella di domenica 16 luglio è stata una prova di forza da parte della Mud (Mesa de unidad democratica) al fine di contrastare il progetto del presidente che punta alla creazione di un'assemblea costituente, per ottenere di fatto pieni poteri nel paese. Secondo i primi dati della Mud, a votare nel corso delle prime tre ore della consultazione sono stati due milioni di venezuelani. E infatti, in diversi quartieri della capitale ci sono state lunghe file di cittadini pronti a rispondere ai tre quesiti posti da un referendum appunto non ufficiale ma politicamente molto rilevante per il futuro del paese. Per molte ore non ci sono state notizie di incidenti gravi provocati da gruppi vicini al governo.

«Ci sono stati dei tentativi di sabotaggio, ma il processo elettorale è andato avanti. Ogni nostra aspettativa è stata superata», ha sottolineato uno dei dirigenti oppositori, il vicepresidente del parlamento Freddy Guevara. Poi però i riflettori dei media sono rimasti puntati su Catia, una zona popolare ad ovest della capitale, dove centinaia di persone hanno contestato al grido di 'assassinì la presenza a bordo di un veicolo di un gruppo di militari della "Guardia Nacional", in prima fila da tempo nel reprimere le manifestazioni antichaviste. In una situazione di panico e caos, un consistente gruppo di elettori ha quindi cercato rifugio nella vicina chiesa di El Carmen. Carlos Ordariz, dirigente oppositore della zona, nota per essere un bastione "chavista", ha riferito di un attacco sferrato da «gruppi paramilitari armati»: il bilancio, ha precisato, è stato di due persone morte e di almeno altre quattro ferite in modo grave. La vittima accertata è una donna, Xiomara Escot, un'infermiera di 61 anni.

Del Venezuela si è occupato oggi, come tante altre volte negli ultimi mesi, anche il Papa, il quale ha rivolto

un saluto particolare alla fine dell'Angelus alla comunità dei venezuelani residenti in Italia. E proprio nella capitale italiana, la collettività del paese latinoamericano ha votato con 1.468 sì alla bocciatura del progetto costituente di Maduro, secondo fonti della stessa collettività.

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