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Roma, sgombero migranti in piazza Indipendenza: scontri e cariche con idranti

Il funzionario: se serve, spaccategli un braccio. Questura indaga su frase

Roma, idranti e cariche in Piazza Indipendenza: scontri fra polizia e migranti accampati A cinque giorni dallo sgombero dell’edificio ex Ispra di via Curtatone a Roma, la polizia ritorna a far sgomberare gli immigrati accampati sulle aiuole di piazza Indipendenza, in protesta contro il Comune dopo esser stati costretti ad abbandonare lo stabile occupato. Lo sgombero è avvenuto questa mattina alle prime luci dell’alba, le forze dell’ordine hanno utilizzato idranti ed effettuato alcune cariche. La Polizia fa sapere che le forze dell’ordine sono state aggredite con lancio di sassi e bottiglie e che sono state utilizzate bombole di gas aperte, messe in sicurezza dall'intervento dei poliziotti. "L’uso dell’idrante - comunica la Polizia - ha evitato che venissero accesi fuochi e liquidi infiammabili." Due fermati al momento.H24 - immagini di Luca Prizia

Lo sgombero dei rifugiati e richiedenti asilo nel centro di Roma dopo cinque giorni si trasforma in scontri della polizia con alcune decine di migranti rimasti accampati in piazza Indipendenza e deflagra anche in campo politico. Colpiscono le immagini degli eritrei che rifiutano di sgomberare le aiuole e vengono dispersi con i cannoni ad acqua dalle autoblindo della polizia; tra loro anche diverse donne, inginocchiate, con le braccia alzate, travolte dal getto dell'idrante. Ma anche quelle delle bombole del gas lanciate dalle finestre dello stabile o contro le forze dell' ordine. A loro si uniscono militanti radicali dei movimenti per la casa.

Roma, polizia carica a Termini e disperde i rifugiati. Il funzionario: "Devono sparire" Dopo essere stati sgomberati dal piazzale in cui avevano dormito gli ultimi giorni, i rifugiati ex occupanti del palazzo di piazza Indipendenza sono rimasti per diverse ore seduti sotto il sole nelle vie adiacenti al luogo. Alla fine hanno deciso di dirigersi verso uno spazio verde vicino alla stazione Termini. Qui però le forze dell'ordine hanno nuovamente caricato i rifugiati che sono fuggiti in direzione della stazione. La polizia in assetto antisommossa ha continuato l'inseguimento, usando anche le camionette fra lo stupore dei passeggeri che si trovavano nel piazzale dello scalo ferroviario. Durante l'inseguimento il funzionario che guidava la celere ha gridato: "Devono sparire, peggio per loro. Se qualcuno tira qualcosa spezzategli un braccio"Video di Marco Billeci

L'istantanea del poliziotto che accarezza il viso di una rifugiata per consolarla si scontra con l'audio del funzionario che dice ai suoi uomini «spaccategli un braccio» nel caso i migranti in fuga tirassero qualcosa contro di loro. «Forza ragazzi, sgomberi, ordine, pulizia ed espulsioni! Gli italiani sono con voi», incita il leader leghista Matteo Salvini. La sinistra compreso il Pd chiede invece chiarimenti sui metodi del nuovo sgombero dai giardini nel centro di Roma.

«Sono in corso approfondimenti per accertare eventuali irregolarità», fa sapere la questura. Le organizzazioni a difesa dei diritti umani insorgono e denunciano feriti e violazioni. Una giornata difficile iniziata quasi all'alba con l'intervento della polizia in piazza Indipendenza, vicino alla stazione Termini e di fronte al palazzo sgomberato il 19 agosto. Lo scopo é far allontanare decine di migranti - eritrei in massima parte, ma anche etiopi - che con le proprie masserizie si sono accampati. Il gruppo rifiuta di andarsene, la tensione sale e le forze dell'ordine usano gli idranti. Alcune donne finiscono a terra, urlano 'vergogna, volevamo solo una casà, molti giovani lanciano oggetti sugli agenti, che rispondono disperdendoli. Quattro vengono individuati. La procura indaga per tentato omicidio e resistenza a pubblico ufficiale. La calma torna a fatica e nel pomeriggio nuovi tafferugli nelle vicinanze con lancio di sassi.

Roma, l'idrante della polizia colpisce i migranti a piazza Indipendenza Durante lo sgombero dei migranti accampati a piazza Indipendenza, la polizia ha fatto uso degli idranti. Alcuni migranti, soprattutto donne, sono rimaste ferme con le braccia alzate nonostante fossero investite dal getto dell'acqua. Una di loro è caduta a terra, colpita dall'acqua. La donna che si è poi ripresa è stata soccorsa e assistita dagli operatori di Medici senza Frontiere.H24, immagini Walter Huaman, montaggio Simone Taddei

La Ong Medici Senza Frontiere, presente con alcuni operatori a soccorrere i migranti, parla di almeno 13 feriti tra loro. Amnesty International denuncia una «inaccettabile violenza». Save The Children si preoccupa dei circa 40 bambini sgomberati. L'Unicef parla di «bimbi terrorizzati». Il Campidoglio, sotto accusa delle opposizioni per una presunta carenza di risposte adeguate, rende noto di fornire assistenza a tutti gli oltre 400 migranti sgomberati dallo stabile di via Curtatone, occupato dal 2013, in particolare agli oltre 100 più fragili (minori, anziani, disabili). Molti avrebbero rifiutato gli alloggi proposti perché periferici o per non separarsi. «Da qui non ce ne andiamo - dicono alcuni vicino a Termini -, stiamo in strada».

Roma, i rifugiati di piazza Indipendenza: "Ora non sappiamo che fare, nessuno ci ha mai dato altre scelte" Sono per la stragrande maggioranza eritree e somale con lo status di rifugiato - tra cui molte donne e bambini - le persone sgomberate con la forza prima dal palazzo occupato di piazza Indipendenza a Roma e poi dallo spazio antistante. "Sono arrivati mentre dormivamo, i bambini hanno visto picchiare le madri davanti a loro, ora non so che futuro avranno", racconta una donna accampata in strada al termine dell'operazione, mentre un'altra lamenta di essere stata separata dai suoi figli: "Ci hanno costretto a uscire dal palazzo e loro li hanno lasciati dentro, ora non posso raggiungerli". In molti non sanno dove passare la notte: "Anche a noi non piaceva vivere lì, ma nessuno ci ha mai offerto un'altra sistemazione perché l'Italia accetta i rifugiati se poi deve trattarli così?". Anche chi ha trovato sistemazioni temporanee nelle residenze messe a disposizione del Comune però protesta: "Non c'è acqua né cibo, le lenzuola sono bucate. E' meglio vivere per strada che così"Video di Marco Billeci

Altri vanno in via Curtatone per recuperare le proprie cose nel palazzo vuoto. «Tornate domani», gli dicono. Il prefetto di Roma Paola Basilone accusa i movimenti per la casa di essere causa dei rifiuti dei profughi sugli alloggi, elogia la polizia per aver ripristinato la legalità ed esorta ancora le istituzioni a mantenere gli impegni sugli alloggi. La società affittuaria dell'edificio liberato dovrebbe ospitare i soggetti deboli non accolti dal Comune, ma non c'é un'intesa. «Gli sgomberi non sono certamente una risposta adeguata», dice il vescovo ausiliare di Roma monsignor Paolo Lojudice.

Roma, Piazza Indipendenza devastata dopo lo sgombero degli occupanti E’ completamente devastata piazza Indipendenza, nel pieno centro di Roma, dopo lo sgombero dgli immigrati che si erano accampati sulle aiuole in segno di protesta per essere stati costretti a lasciare l’immobile ex-Ispra in via Curtatone, occupato dal 2013. A quanto reso noto dalla Questura, durante lo sgombero di circa 100 persone sono stati lanciati sassi, bottiglie e bombole contro gli agenti.H24 - immagini di Luca Prizia

La destra invece esorta ad espellere subito i migranti violenti ed esprime solidarietà alle forze di polizia, difese anche dai sindacati di categoria. Sabato annunciata una manifestazione dei movimenti per la casa a Roma. Si preannunciano nuovi momenti di tensione.

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