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Roma. Stuprata e legata nuda a Villa Borghese

Tedesca violentata e imbavagliata. Soccorsa da un tassista: tremava terrorizzata. Raggi: atto mostruoso

Violenza contro le donne, Zingaretti: ''Per la sicurezza stanziati 2 milioni e 800mila euro'' Il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti presenta il piano contro la violenza sulle donne, lanciando lo slogan «Oltre l'indignazione, l'impegno»: "Ci sono due grandi operazioni: 800mila euro del patto Lazio Sicuro e 2 milioni di euro circa per il bando Sicurezza in comune, finalizzato all'installazione di strumenti tecnici per la sorveglianza di zone a rischio e spazi pubblici". Rispetto a quanto accaduto la scorsa notte a Villa Borghese Zingaretti ha specificato che "in tanti luoghi della città la video sorveglianza è un valore aggiunto che allarga i confini della praticabilità urbana" -H24, immagini Giuseppe Fiasconaro, montaggio Valerio Argenio

ROMA. Stuprata a Villa Borghese. Lasciata nuda e imbavagliata, legata con una corda. Ancora una donna violentata in pieno centro a Roma. Ancora una notte da incubo. A trovare la donna, 57 anni e di nazionalità tedesca, è stato un tassista che passava dopo la fine di una corsa, in viale Washington, la strada che percorre l’interno del parco. Era l’una della notte tra domenica e lunedì ed è stato lui a chiamare i soccorsi cercando di calmare la donna scioccata che ancora stringeva tra le mani un coltello.

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«Era letteralmente terrorizzata, tremava – ha raccontato il tassista che ha voluto restare anonimo – all’inizio mi è venuto il panico. Mi sono chiuso in macchina e mi sono accostato, ma lei con lo sguardo, visto che non poteva parlare, mi chiedeva aiuto. Allora sono uscito dall’auto e per prima cosa le ho tolto il coltello dalle mani. Ho visto immediatamente che il nodo con cui i suoi polsi erano legati non poteva esserselo fatto da sola. Ho sciolto il nodo. Quella donna stava morendo di freddo, tremava, allora mi sono tolto la felpa e glielo data. Poi l’ho fatta accomodare sul sedile posteriore del mio taxi e ho acceso l’aria calda poi ho chiamato il 112». Portata all’ospedale Santo Spirito, il referto dei medici ha confermato: è stata stuprata.

Ed è di soli pochi giorni fa, la violenza sessuale contro una giovane turista finlandese di 22 anni aggredita da un coetaneo bengalese sempre di notte, vicino la stazione Termini, soccorsa da una donna che dalla finestra del suo appartamento li ha visti e si messa ad urlare. «Ancora violenza sulle donne. L’ennesimo atto mostruoso, ignobile e inaccettabile che non deve restare impunito», ha scritto su Twitter, la sindaca Virginia Raggi. Ma ora si parla di “emergenza Roma” e di installare le telecamere in molti punti della città.

È in Italia da sei mesi, la donna tedesca vittima dello stupro dentro Villa Borghese. Nella capitale non ha un vero e proprio domicilio e spesso ha raccontato di aver dormito in luoghi diversi. La ricostruzione di quanto accaduto la scorsa notte nello storico parco che costeggia i luoghi della “grande bellezza” di Roma piazza di Spagna e piazza del Popolo, è ancora al vaglio degli inquirenti. La vittima dello stupro giunta in ospedale e in stato confusionale, è stata sedata e solo ieri mattina è stata sentita dai carabinieri che stanno dando la caccia allo stupratore. Si tratterebbe di un ragazzo di circa 25 anni, «parlava italiano» ha riferito la donna. Ma si cercano testimoni, qualcuno che forse è transitato su via Washington e può aver sentito le sue grida. Sequestrati i video delle telecamere disseminate nel parco pubblico.

L’orrore è iniziato quando il parco si è svuotato e la donna molto probabilmente si è messa dormire vicino a quell’albero dove poi è stata aggredita e torturata. I suoi effetti personali, gli abiti e qualche borsa, sono stati ritrovati sparpagliati lì vicino. Davanti agli investigatori la donna ha ripercorso quegli istanti terribili. «Improvvisamente mi ha afferrata per i capelli e picchiata. Ad un certo punto sono anche riuscita a scappare, ma lui mi ha raggiunta». Lo stupratore decide così di immobilizzarla e la lega all’albero. «Mi ha legato i polsi per non farmi muovere, anche i piedi. Poi sono continuati gli abusi». E dopo lo stupro come ultimo atto di sfregio, prima di fuggire quell’uomo l’ha lasciata nuda legata al tronco. Le ha rubato anche gli unici soldi che possedeva: 40 euro in tutto. E per evitare che chiedesse aiuto l’ha imbavagliata. In questo stato l’ha trovata il tassista.

Ma quanto accaduto a Villa Borghese, uno stupro a poche centinaia di metri da piazza del Popolo, ha riacceso la polemica contro l’amministrazione capitolina a guida M5S. Fabrizia Giuliani, deputata del Pd parla di una «Roma abbandonata» e inveisce contro Virginia Raggi: «L’amministrazione di questa città deve garantire alle donne sicurezza e agibilità, altrimenti siamo noi a pagare l’abbandono di Roma e sarebbe davvero un paradosso per il primo sindaco donna della capitale». E se Stefano Pedica, sempre del Pd, invoca che il Campidoglio «si costituisca parte civile nel processo perché fatti di questo genere fanno male a tutta la città», Mara Carfagna portavoce di Forza Italia chiede «pattugliamenti in strada e serve che le città, soprattutto quelle grandi, siano dotate di sistemi di videosorveglianza».

Continua intanto la caccia allo stupratore di Villa Borghese e i carabinieri che hanno vagliato le immagini delle telecamere di sorveglianza potrebbero essere sulla pista giusta.

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