Quotidiani locali

Bankitalia, Renzi non molla Visco: «È successo di tutto»

Il segretario del Pd insiste ma resta isolato e anche Veltroni lo scarica. Il governatore consegna a Casini dei documenti, in settimana l’audizione

ROMA. Nessuna retromarcia su Bankitalia. Matteo Renzi, il giorno dopo la mozione del Pd che di fatto chiede l’allontanamento di Ignazio Visco ribadisce le sue accuse. Ma deve fare i conti con il crescente imbarazzo con il quale, non solo a Palazzo Chigi e al Quirinale, ma anche nel suo partito è vissuta la guerra al governatore di Palazzo Koch. «Sulle banche è successo di tutto, è mancata una vigilanza adeguata e c’è bisogno di scrivere una pagina nuova», dice il segretario del Pd dal treno che lo sta portando in giro per l’Italia.

Bankitalia, Orfini: "Visco non è infallibile, non si può nascondere polvere sotto il tappeto" "Per Veltroni la mozione del Pd contro Visco è ingiustificabile? Non capisco le polemiche, è evidente che in questo Paese qualcosa a livello di vigilanza non ha funzionato e la credibilità delle istituzioni si difende facendo chiarezza". Così il presidente del Pd Matteo Orfini risponde alle critiche per l'accusa dei dem alla gestione di Bankitalia negli anni delle crisi bancarie. Orfini nega però che il Pd chieda 'la testa' di Visco: "Non spetta a noi indicare il governatore della Banca d'Italia ma possiamo fare una valutazione politica". Infine il presidente dem - che è anche capogruppo del Pd nella commissione d'inchiesta sulle banche - frena riguardo all'audizione di Visco davanti all'organismo parlamentare: "Va fatta dopo che il governo avrà deciso sulla sua riconferma, ora la priorità acquisire i documenti e studiarli"Video di Marco Billeci

«Dire che il Pd è contro Visco è sbagliato, chi ha sbagliato paghi, se ci son delle cose da cambiare che si cambino, poi il nome e la procedura di nomina del governatore non dipendono dal Pd, ma dalle autorità preposte e non le rispetteremo», aggiunge in serata ospite di Zapping. Con i suoi però ribadisce il motivo per il quale ha deciso di presentare la mozione di sfiducia a Visco, mettendo in grande imbarazzo Paolo Gentiloni e soprattutto facendo arrabbiare sul serio Sergio Mattarella. Se qualcuno pensa di fare la campagna elettorale su Banca Etruria, beh ha avuto ciò che si merita, spiega l’ex premier. «Noi non abbiamo nulla da nascondere, noi siamo intervenuti a rimediare i disastri degli altri, io non faccio il difensore delle banche né di Bankitalia», aggiunge.

Banche, blitz di Visco in commissione, Brunetta: "Consegnati documenti su crisi bancarie" "Il governatore è venuto a illustrare la banca dati e le modalità di fruizione che Bankitalia metterà a disposizione inerente i compiti previsti dalla commissione d'inchiesta". Così Renato Brunetta - capogruppo di Forza Italia e vicepresidente della commissione d'inchiesta sul sistema bancario - spiega perché il presidente dell'organismo parlamentare Pierferdinando Casini insieme ai vicepresidenti dello stesso ha incontrato il governatore di Banca d'Italia Ignazio Visco. Brunetta respinge ogni legamene tra la riunione, che non era prevista in calendario, e le polemiche delle ultime ore tra Visco e il Pd ("Anche se ne avessimo parlato non ve lo direi") ma definisce la scelta di consegnare di persona le chiavi dell'archivio di via Nazionale "un gesto di grande sensibilità istituzionale". Infine conferma la "assoluta disponibilità" di Visco a essere audito dalla commissione, anche se una data non è ancora stata fissata video di Marco Billeci


Ma mezzo governo e mezzo Pd restano sconcertati dalla mossa dell’ex premier. «Non commento per carità di patria», dice Carlo Calenda, poche ore dopo che Pier Carlo Padoan, a una commemorazione di Federico Caffè, ha citato Visco nel suo discorso per poi andargli platealmente a stringere la mano in favore delle telecamere. «Non commento cose deplorevoli», dice anche l’ex presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

Ma è forse la presa di distanza di Walter Veltroni, l’unico degli ex segretari Pd sul palco alle festa dei dieci anni del partito, a far più male a Renzi. La mozione, dice Veltroni, «è incomprensibile e ingiustificabile». «Mozioni di questo tipo meno se ne fa meglio è», aggiunge il capo dei senatori dem, Luigi Zanda, ieri a colloquio per dieci minuti con Gentiloni. Sulle barricate anche molti dirigenti dem. La mozione ha spiazzato anche l’ala di Dario Franceschini in maggioranza. «Un errore, un boomerang», attacca Gianni Cuperlo mentre il coordinatore della mozione, Orlando, Martella, chiede che il caso sia affrontato nell’assemblea del gruppo alla Camera.

Bankitalia, Sibilia (M5S): "Visco subito in commissione d'inchiesta come testimone" "Sentire subito Ignazio Visco, prima della nomina del nuovo governatore di Bankitalia, e ascoltarlo in forma testimoniale". Questa la richiesta avanzata dal Movimento 5 stelle nella seduta della commissione parlamentare d'inchiesta sulle banche, dopo le polemiche che nelle ultime ore hanno investito il vertice di via Nazionale. Il deputato M5s Sibilia spiega che "convocare Visco come testimone vorrebbe dire obbligarlo a dire tutta la verità e a rispondere a tutte le domande. La commissione infatti ha le stesse prerogative dell'autorità giudiziaria"Video di Marco Billeci


In un silenzio pesante restano sia Palazzo Chigi che il Quirinale, ai quali in ultima istanza toccherà decidere se Ignazio Visco andrà o meno confermato entro il 31 ottobre, quando scade il suo mandato. In ogni caso se la decisione dovesse essere di cambiare, la scelta ricadrebbe su un nome interno a Bankitalia, per dare continuità, il direttore generale Salvatore Rossi e il vice, Fabio Panetta. Al Colle rimandano alla nota diffusa martedì scegliendo l’agenzia internazionale, Reuters, proprio in virtù del peso che Bankitalia ha nella percezione della stabilità del Paese. «La Banca d’Italia è un’istituzione che va tenuta fuori dalle polemiche, mi allineo a quanto detto dal presidente della Repubblica», sottolinea da New York la presidente della Camera, Laura Boldrini. Fi si è astenuta sulla mozione dem, pare seguendo i consigli di Ganni Letta. «È proprio della sinistra voler occupare tutti i posti dopo le elezioni, ora fanno passi avanti, vogliono occuparli anche prima», accusa Silvio Berlusconi. «La mozione Pd arriva dopo 5 anni, quando ci sono le elezioni: è una buffonata», dice invece Roberto Fico dal Movimento 5Stelle.

Intanto già la prossima settimana Visco potrebbe essere ascoltato dalla commissione parlamentare d’inchiesta sulle banche. Ieri il governatore si è recato a San Macuto per incontrare il presidente, Casini e i suoi due vice, Brunetta (Fi) e Mauri (Pd). Visco ha consegnato documenti sull’attività di Bankitalia. La documentazione portata dal governatore di persona gli era stata richiesta dalla commissione e per ora è secretata. Il colloquio è durato più di un’ora. «Siamo di fronte a comportamenti non solo irrituali, ma istituzionalmente gravissimi. Soprattutto alla luce del momento e considerato il fatto che il governatore di Bankitalia sarà audito a breve dalla Bicamerale», denunciano i 5Stelle.

©RIPRODUZIONE RISERVATA


 

TrovaRistorante

a Modena Tutti i ristoranti »

Il mio libro

CLASSICI E NUOVI LIBRI DA SCOPRIRE

Libri da leggere, a ciascuno la sua lista