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Barcellona, la mente degli attentati era un informatore degli 007 spagnoli

El Pais rivela che l'imam Es Satty, leader del baby-commando di Ripoll era entrato in contatto con i servizi segreti, che confermano. Puigdemont: "Nostri sospetti confermati"

BARCELLONA. A tre mesi dagli attentati di Barcellona e Cambrils in cui morirono 16 persone, spunta una rivelazione inquietante: l'imam della cittadina dei Pirenei da dove era partita la cellula jihadista, l'imam Abdelbaki Es Satty, era stato un informatore dei servizi segreti spagnoli del Cni. L'informazione, riportata da El Pais, è stata confermata da fonti dei servizi segreti spagnoli del Cni che non hanno però precisato che rapporti esattamente e fino a quando ci siano stati con l'imam.

Barcellona, furgone sulla folla sulla Rambla: la fuga delle persone Un furgone ha travolto diverse persone sulla Rambla a Barcellona. Il viale è stato transennato ed evacuato. Il conducente ha abbandonato il veicolo e sarebbe fuggito a piedi

Il contatto in carcere. La sola cosa confermata è che il Cni entrò in contatto nel 2014 con Es Satty, allora in carcere per traffico di droga a Castellon. Il suo nome era già emerso 10 anni prima in una inchiesta su una rete jihadista nella quale era stato coinvolto il fratello. Con mezzo governo catalano in carcere e l'altra metà in esilio, scoppia così una nuova polemica fra Madrid e Barcellona attorno a uno dei punti ancora oscuri dietro le stragi dei baby-terroristi di Ripoll.

Barcellona, furgone sulla folla: il van fermo al centro della Rambla dopo lo schianto Un furgone ha travolto diverse persone sulla Rambla a Barcellona. Il viale è stato transennato ed evacuato. Il conducente ha abbandonato il veicolo e sarebbe fuggito a piedi. Nel video, il van fermo dopo lo schianto

Scintille tra Madrid e Barcellona. Le rivelazioni di El Pais che il governo di Rajoy non ha voluto commentare («le indagini sono coperte dal segreto», si è limitato a dire il portavoce) hanno provocato l'immediata reazione del Carles Puigdemont, in esilio a Bruxelles. Il presidente catalano, che Madrid ha dichiarato destituito dopo la dichiarazione di indipendenza del 27 ottobre, ha parlato di un fatto «estremamente grave: conferma i nostri sospetti», ha scritto su twitter, stigmatizzando che «sicuramente non comporterà nello stato spagnolo dimissioni, denunce o detenzioni». Al momento degli attentati c'erano state scintille fra Madrid e Barcellona sulla mancata informazione da parte delle autorità spagnole sui precedenti dell'imam di Ripoll alla polizia catalana. Il governo Puigdemont aveva accusato Madrid di voler dare una immagine di inefficienza dei Mossos d'Esquadra in vista dell'imminente scontro politico sull'indipendenza.

Barcellona, furgone sulla folla. Il testimone: ''Ho visto persone volare in aria, poi lo schianto finale'' "Eravamo sulla Rambla de Catalunya, precisamente all'altezza del negozio "Desigual", quando abbiamo visto partire il furgone e le persone nel panico correre in ogni direzione. Ho visto anche qualche corpo sollevarsi da terra dopo l'impatto. Sono scappato e l'ultima immagine impressa è il mezzo che si è schiantato violentemente contro un'edicola. Ora rimaniamo chiusi nel seminterrato del negozio. Sappiamo che gli attentatori sono barricati in un ristorante, ma non sappiamo se si tratta di quello di fronte a dove siamo noi". La testimonianza di Saverio Verna in merito al furgone sulla folla a Barcellonaintervista di Francesca Robertiellomontaggio di Francis D'Costa

Nessuno sorvegliava l'imam. A Ripoll Es Satty, che apparentemente nessuno sorvegliava, era riuscito in un anno a indottrinare un gruppo di giovanissimi nella piccola comunità islamica locale senza che scattassero allarmi. L'imam, in contatto con l'Isis, voleva mettere a segno un grande attentato a Barcellona contro la Sagrada Familia. La cellula aveva preparato 100 chili di esplosivo Tapt, la 'madre del diavolò dell'Isis, nel covo di Alcanar. Ma qualcosa andò storto. Il covo venne distrutto da una enorme esplosione che uccise Es Satty. Rimasti senza capo e senza esplosivi i giovani jihadisti attaccarono 'alla disperatà sulla Rambla e sul lungomare di Cambrils, facendo 16 morti e 100 feriti.

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