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Bin Laden, ecco le "burkine" rock: è polemica su Facebook VIDEO

Il primo singolo ufficiale del gruppo Barabba divide i social anche nel mondo arabo: c'è chi li accusa di vilipendio alla religione, chi li minaccia e chi, invece, apprezza la leggerezza e l'ironia. Fanno discutere le tre donne con il velo islamico in minigonna e l'utilizzo della parola "terrorista"

Bin Laden, le tre "burkine" nel video rock 'n roll: è polemica su Facebook Il primo singolo ufficiale della band rock 'n roll italiana Barabba fa il giro del mondo (116mila visualizzazioni in poco meno di tre giorni) e divide i musulmani sui social. Diversi i commenti in arabo, provenienti da molti Paesi islamici. C'è chi scrive "Perché vi prendete gioco dell'Islam", chi lancia insulti e maledizioni, e chi invece apprezza l'ironia dei Barabba. Nel mirino soprattutto le tre ragazze in burka e minigonna e la parola "terrorista", che per chi non comprende l'italiano spicca per la sua assonanza con l'inglese "terrorist". Loro rispondono ai critici: "Nessun razzismo, nessuna offesa... E' solo rock 'n roll amico mio"

Winnie Pooh e Bin Laden fumano un bong sul divano, mentre tre “burkine” col velo islamico e la minigonna li accarezzano in maniera lasciva. E poi c’è il ritmo travolgente del rock ‘n roll, che li scuote dal torpore e li fionda fuori casa a ballare. Con ironia e leggerezza le parole affrontano i temi delle guerre che sconvolgono il Medioriente, dell'emancipazione femminile, dei diritti civili.

Questo è "Bin Laden" , il primo singolo ufficiale della band italiana Barabba che, complice una sponsorizzazione su Facebook, in meno di tre giorni ha collezionato già 116mila visualizzazioni in tutto il mondo. Anche in quello arabo, dove il video ha diviso gli spettatori: c'è chi apprezza l'ironia e chi, invece, lancia insulti e maledizioni, o chiede più educatamente "Perché giocate con la nostra religione?".

Un momento del video di Bin Laden,...
Un momento del video di Bin Laden, sulla destra le tre "burkine"

"Era da tempo che volevo scrivere un brano sulla libertà delle donne - spiega Riccardo De Filippis, cantante, percussionista e autore del testo della canzone -, ma di solito si tratta di pezzi molto pesanti, che difficilmente si sposano con la musica che facciamo". E invece Bin Laden, attraverso l'ironia e il paradosso (la scena descritta all'inizio ne è un esempio chiaro), riesce a mantenere la leggerezza tipica del rock 'n roll. "In sostanza le burkine non fanno nulla di speciale, ballano e basta - spiega ancora De Filippis -. In molti ci hanno scritto che l'utilizzo del velo deve essere limitato all'Islam. C'è anche chi si è spinto oltre, fino a minacciarci, ho cancellato due foto con persone sporche di sangue perché non sono piacevoli da vedere".

Alcuni commenti ricevuti nel video...
Alcuni commenti ricevuti nel video (la traduzione automatica è di Facebook)

All'origine di tutto potrebbe esserci anche un semplice malinteso linguistico. "Io penso che le persone che hanno scritto questi commenti - spiega il contrabbassista Antonio Barberio - non parlino bene l'italiano e sia stato rapito solo dalle immagini del video e dalla parola terrorista, che ha un'assonanza con l'inglese 'terrorist'. Lungi da noi, naturalmente, sostenere che tutti i musulmani sono terroristi". I Barabba comunque non si lasciano sfuggire un commento sulla loro pagina Facebook e cercano di promuovere un dibattito aperto. A chi li accusa di razzismo, vilipendio alla religione islamica in quanto tale ("Con gli ebrei non avreste fatto lo stesso", scrive qualcuno, ma nel video è presente anche la parodia di un prete cristiano) e chi invoca punizioni divine e l'inferno, loro rispondono semplicemente: "Nessuna offesa, è solo rock 'n roll amico mio".

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