Quotidiani locali

Cronaca italiana, le storie dell'8 marzo 2018

Perde il lavoro dopo il secondo figlio e mette su un'azienda: l'impresa di Stefania. Isabella da 25 anni colleziona i bigliettini dei Baci Perugina. Sara Gama: la calciatrice presta il volto a Barbie, eroina dei nostri tempi. Il meglio dell'informazione dai quotidiani locali del Gruppo Gedi

Crisi e secondo figlio: resta disoccupata e fonda un'azienda
Padova. Si è rimboccata le maniche ed è ripartita da zero, supportata da una grande forza d’animo, dalle sue passioni e da una bellissima famiglia. Così Stefania Taddeucci, 47 anni, mamma e imprenditrice, dopo un periodo di forte crisi è riuscita a fare del suo sogno il suo lavoro. (Il Mattino di Padova)

Barbie “eroina del presente” con il volto di Sara Gama
Trieste. C’era una volta una bambina, un frugoletto color cioccolato che faceva diventare matti anche i suoi amichetti maschi sfidandoli a calcio nei giardini ma che anche, poi, cullava una Barbie nella sua cameretta. Una bambina, papà congolese e mamma triestina, che a 7 anni, a imitazione di quegli stessi amichetti con cui giocava sotto casa, è stata tesserata per la prima volta con una squadra di calcio, lo Zaule, ad Aquilinia, e che oggi, che di anni ne ha 28, è capitana della Juventus e della Nazionale di calcio. (Il Piccolo)

Diverbio sull’autobus, passeggero e controllore si accusano a vicenda e finiscono in ospedale
Livorno.  Una lite sul bus. Due versioni. Di sicuro due persone finite all’ospedale. Da una parte c’è una dipendente del Ctt Nord, di 40 anni, che una volta a bordo del mezzo, insieme ad un collega, comincia a controllare i biglietti e dice di essere stata aggredita da un passeggero. Dall’altra c’è un 38enne, di nazionalità cinese, invalido e con problemi motori ad una mano che, attraverso il fratello perché non parla italiano, dice si essersi difeso, di avere una frattura ad un piede e mostra il referto della Asl.

Da 25 anni colleziona i messaggini dei Baci
Padova. Da 25 anni Isabella Bragato colleziona "cartigli" dei Baci Perugina, i famosi bigliettini che raccontano l'amore attraverso le parole dei grandi autori e le loro massime.La sua collezione si compone attualmente di 3.010 pezzi: gliene mancano solamente due per finire la serie attualmente in commercio. Il numero esatto di cartigli, però, è superiore, perché Isabella ha anche 5.300 doppioni, due serie. Insieme ad un gruppetto di persone Isabella sta cercando di creare uno storico a livello amatoriale dei Baci Perugina; perfino l'azienda dolciaria di Perugia ne è tuttora sprovvista. (Il Mattino di Padova)

Ragusa (Dubrovnik). Gli ambienti ecclesiastici di Ragusa, e non solo, sono in fibrillazione dopo che un'attrice belgradese di 64 anni, Vesna Knezevic, è stata fotografata a seno nudo all'interno di una chiesa, oltre che sui tetti di vari templi e sugli antichi bastioni della città. La performance è stata firmata dal fotografo raguseo Stjepo Brbora, noto per le sue istantanee che ritraggono corpi femminili nudi o in abiti discinti. (Il Piccolo)

Compra il ristorante ma scopre che è abusivo
Livorno. Compra il ristorante per la figlia, lo ristruttura, ma quando decidono di venderlo perché i costi di gestione rispetto ai ricavi non sono più sostenibili, scoprono che all'interno della struttura esiste un abuso edilizio insanabile e mai emerso prima che però blocca la compravendita e manda padre e figlia economicamente a gambe all'aria. (Il Tirreno)

Sequestro Dall'Orto, isolato un Dna
Reggio Emilia. Ci sono un profilo genetico completo maschile e frammenti di altri Dna, che a distanza di quasi trent'anni potrebbero fornire nome e cognome di almeno uno dei rapitori di Silvana Dall'Orto tra i 16 iscritti nel registro degli indagati. Questo il colpo di scena, arrivato da un francobollo che ha fornito il risultato più consistente, emerso ieri in udienza a Bologna su uno dei cold case più celebri della cronaca nera reggiana, che ha tenuto banco per anni in tempi in cui i sequestri di persona erano all'ordine del giorno. Silvana Dall'orto, moglie dell'industriale ceramico Giuseppe Zannoni, venne rapita il 19 ottobre 1988 a Casalgrande e liberata sull'autostrada della Cisa l'1 maggio 1989 grazie a un riscatto di quasi 4 miliardi di lire. (Gazzetta di Reggio)

L’ex parroco del Duomo sposa la sua compagna
Pontedera. L’atto di pubblicazione di matrimonio è sul sito del Comune di Pisa da lunedì 5 marzo. Formale, come si conviene a un documento del genere, altro non è che il passaggio burocratico che mette il sigillo a una storia d’amore come tante, che già hanno solide fondamenta in una convivenza, e che finisce sul giornale solo perché i due protagonisti, uno in particolare, sono abbastanza conosciuti in provincia.Lui è Claudio Desii, 67 anni, originario di Buti, ex parroco del Duomo di Pontedera (dal 2003 al 2007), che ha lasciato la Chiesa nel 2014. (Il Tirreno)

Dipiazza prende la multa e si infuria con i vigili
Trieste. «Supereroi contro la municipale», recitava il testo d'una canzone in voga una quindicina d'anni fa. A vestire i panni del paladino del cittadino comune contro le contravvenzioni questa volta c'è il Dipiazza furioso. La ragione? Ieri mattina il sindaco s'è pigliato una sanzione per aver posteggiato la sua auto in largo Granatieri. Proprio sul posto dei vigili. E non l'ha presa bene.La stizza di Roberto Dipiazza è affidata a un video su Fb in mattinata, pubblicato assieme a un post che dice: «Interessante, veramente interessante la multa che ho ricevuto dai vigili urbani e che pagherò subito, ma...».Chi conosce un po' il sindaco sa che i suoi «interessante» preludono sempre a una sfuriata. (Il Piccolo)

Multati e condannati i diffamatori su Facebook
Lucca. Il linciaggio e le offese via Facebook si pagano. Perché diffamare, calunniare, insultare, deridere, riportare commenti lesivi della reputazione professionale o privata sui profili Fb o sui blog e i siti internet non equivale a una discussione da bar o da osteria. E c’è la concreta possibilità che, prossimamente, il Parlamento legiferi in materia in modo ancora più incisivo. (Il Tirreno)

In vendita la pasta Magna, ma è una tesi di marketing
Mantova. Un prodotto lo si sceglie con gli occhi? Il bello, la forma pagano più del contenuto? Sono le domande che Giulia Nizzola, 22 anni di Moglia, domiciliata a Suzzara dopo il terremoto, si è posta nella propria tesi di laurea, incentrata su una ricerca sperimentale di neuromarketing e decisioni d’acquisto, per il corso triennale di Grafica all’Accademia di Belle Arti Santa Giulia di Brescia. Per arrivare alle risposte, Giulia ha elaborato un test, che è il titolo della sua tesi, “Packaging: scegliere con gli occhi” e i risultati che ha ottenuto hanno sorpreso anche lei. (Gazzetta di Mantova)

È campione regionale del salto in alto, ma è costretto ad allenarsi in salotto
Udine. Con un salto di 143 centimetri ha sbaragliato i concorrenti ed è diventato il campione. Per salire sul podio e agguantare il titolo regionale per la categoria ragazzi, il tredicenne Luca Bombardier, portacolori della Libertas Tolmezzo, si è allenato saltando su un materasso piazzato nel salotto di casa. (Messaggero Veneto)

Arrivano quindici opere di Mitoraj alla Certosa di Calci
Pisa. Una quindicina di opere dello scultore Igor Mitoraj saranno esposte nella Certosa monumentale a partire dalla fine del mese: una novità assoluta per la Valgraziosa destinata sicuramente a portare nuovi flussi turistici in zona. Le prime sculture sono arrivate in questi giorni e campeggiano nel grande cortile interno, a cui si accede dall’ingresso principale. (Il Tirreno)

L'artigiano del legno che crea in miniatura case, chiese e mulini
Udine. Era la chiesa del borgo in cui era nato, Madrisio. Quella della sua infanzia. Così ha deciso di riprodurla in miniatura. E ogni giorno, da Varmo, dove gestisce dal 1973 un bar in via Latisana, si è recato nella piccola frazione con quaderno e penna per disegnarla in ogni minimo dettaglio.Chiamarlo hobby, forse, è riduttivo. Perché quella di Bruno Pestrin, 69 anni, è arte vera. Fatta con legno e terracotta. Fatta di studio e pazienza. Fatta di prove e tentativi per

trovare la soluzione migliore. Una passione condivisa con la moglie Alberta e la figlia Lisa. Che l'hanno aiutato a realizzare la sua ultima opera, la chiesa di Santa Radegonda di Madrisio risalente a XV secolo.Un migliaio di pezzi assemblati, mesi di lavoro e poi eccola. (Messaggero Veneto)

TrovaRistorante

a Modena Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGI E TESI DI LAUREA

Pubblica il tuo libro