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Ciclismo: Nibali scatta sul Poggio e vince la Milano-Sanremo

Impresa dello "Squalo": era dal 2006 che un italiano non vinceva questa gara

Dal mare di Messina al mar Ligure: c'è la firma di Vincenzo Nibali nell'albo d'oro della Milano-Sanremo. Lo "Squalo dello Stretto" (naturalizzato a Mastromarco, Pistoia) ha vinto la 109esima edizione della classica partita da piazza Castello, nel capoluogo lombardo, e arrivata, dopo una cavalcata di 294 km e lunga 7 ore 1 8 minuti, sul traguardo di via Roma.

"Non lo so nemmeno io cosa ho fatto - dice Nibali - oggi correvamo per Sonny Colbrelli. Io dovevo seguire, ho visto il vuoto e ho accelerato, ho visto subito che avevo 20" di vantaggio e non mi sono mai più girato. Ho proseguito fino alla fine e, solo a 50 metri dal traguardo, mi sono goduto questa vittoria". "Non pensavo di vincere - aggiunge - perché non ero velocissimo. Penso di avere fatto qualcosa per la storia, me la gusterò piano piano".

Il successo è maturato negli ultimi della salita del Poggio, quando il capitano della Bahrain Merida che in teoria era chiamato a lavorare per il compagno di squadra Corbelli per un eventuale arrivo in volata è scattato ed ha lasciato il gruppo dei migliori. Ha preso un vantaggio che per quanto minimo, intorno ai 30 secondi, gli è bastato per scollinare da solo ed affrontate i sette chilometri finali di discesa che hanno riportato la carovana sull'Aurelia e quindi nella città di Sanremo.

Milano-Sanremo, gli appassionati sfidano il maltempo Da Pavia aspettando la Milano-Sanremo. La classica che apre la stagione agonistica internazionale, ha attraversato la provincia di Pavia toccando, tra le varie località, il capoluogo, Casteggio, Voghera e, in Piemonte, Tortona. Come al solito, lungo il percorso, le migliaia di tifosi che non fanno mai mancare il loro sostegno, nonostante il maltempo. (Video Studio Garbi, servizio di Carlo Gariboldi) L'ARTICOLO

Quando il gruppo dei migliori si è organizzato per recuperare, era ormai troppo tardi, anche se il finale di gara è stato al cardiopalma: il vantaggio si è assottigliato e Nibali ha infatti chiuso con due-tre secondi di vantaggio sugli inseguitori. Così Nibali ha preceduto di pochi metri l'australiano Caleb Ewan, secondo; il francese Arnaud Demare, terzo.

Era dal 2012 che un italiano non saliva sul podio, ed era stato proprio Nibali quell'anno, anche se non da vincitore. L'ultimo vincitore italiano, invece, era stato Filippo Pozzato nel 2006.

Questa volta un italiano ci ritorna, è ancora Nibali e lo fa prendendo posto sul gradino più alto e aggiungendo questo prestigioso trofeo ai due giri d'Italia, a un Tour de France e a una Vuelta Espana vinti. E con quella di oggi si apre la grande stagione delle classiche di primavera del ciclismo mondiale.

 

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