Quotidiani locali

Vai alla pagina su Giro d'Italia 2018
Froome al settimo cielo: Una vittoria fantastica

Froome al settimo cielo: "Una vittoria fantastica"

Il re del Tour diventa anche re delo Zoncolan. La maglia rosa Yates: "Avrei voluto vincere la tappa e guadagnare di più su Dumoulin"

MONTE ZONCOLAN. Ha quelle gambette sottili. Ringrazia. Sorride. Non lo faceva così dalla partenza da Gerusalemme, forse anche da prima. Perché la questione salbutamolo è pesante, l’ombra della squalifica lo turba e quel Giro corso per mandar via i brutti pensieri e dimostrare d’essere il più forte si stava mettendo male. Poi il Kaiser. «Una vittoria magnifica, una tappa molto importante anche per il morale, su una salita da leggenda – spiega Chrius Froome, 4 volte re del Tour -. Ringrazio tutti, la squadra che è stata eccezionale in questi giorni, soprattutto Poels in questa salita incredibile. E i tanti tifosi. Qualcuno un po’ più focoso come quel “dinosauro” che a un certo punto ho affiancato e ho dovuto spostare. Prima avevo visto pure Santa Klaus».
Ride Froome, alterna un comunque buon italiano (da dilettante ha corso in Lombardia) all’inglese.

yates
yates

“Faccio gli auguri al principe Henry e alla sua sposa, il regalo è stato questa vittoria. Il Giro? Non è finito, ma sono a oltre tre minuti di distacco, per me è dura. Però le corse di tre settimane riservano sempre sorprese. Una settimana fa (a Montevergine ndr) ho avuto una brutta giornata, ma non ho mai pensato di ritirarmi. Voglio giocarmi le mie carte fino a Roma e chissà che non riesca a fare un’impresa».
Se ne va con quelle gambette sottili «Grazie, grazie», dice. Era stato a provare la salita un mese fa, al contrario di Simon Yates, nonostante la neve dopo le gallerie aveva memorizzato «i punti in cui si poteva attaccare». Qualcuno gli anticipa gli auguri di compleanno. Sì, domenica Froome compirà in Friuli 33 anni. Se qualcuno stamattina ha in mente di portargli una torta con candeline alla partenza di Tolmezzo lasci perdere.

Anche se, in seguito all’affare salbutamolo il re del Tour vuole rendersi più simpatico, resterà sempre inavvicinabile nel suo mega-torpedone prima della partenza.
Comunque ripartirà verso Sappada con una bella iniezione di fiducia. Tra lui e Dumoulin ci sono 1’40” in classifica a favore dell’olandese. A Bergen al Mondiale 2017 l’inglese le prese di brutto dall’olandesone. Ma lo Zoncolan abbiamo la sensazione che gli abbia dato una grande spinta, anche nella lotta per la maglia rosa. Ha “sbranato” il mostro della Carnia in 39’28”, un signor tempo, altro che spinta, di più.
A proposito. In sala stampa “King” Simon Yates si presenta sempre con lo smack rosso della miss sulla guancia. Stavolta però il suo sorriso è meno sfavillante. Sarà per la faticaccia (dopo il traguardo si è steso a terra alle transenne), sarà per quel Dumoulin ancora troppo minaccioso in chiave crono.
«Sono felice, ma al tempo stesso deluso – ha detto – nel finale volevo prender Froome e lottare per la vittoria di tappa, non ci sono riuscito».

Poi le prospettive rosa. «Ho guadagnato 31” su Dumoulin, la tappa di Sappada potrebbe essere una giornata buona per fare più distacchi, perché Tom a cronometro potrebbe distanziarmi di oltre due minuti», dice.
Yates vedeva Froome, prima delle gallerie aveva dato la sensazione di prenderlo. Poi?
«Non ce l’ho fatta, la salita è ritornata dura e Chris che è andato forte mi ha preceduto di poco», ha detto l’inglese di 25 anni. Ecco, avesse provato la salita magari...«No non c’entra dice». Resta il dubbio.
La tappa friulana ha lasciato una classifica apertissima, bellissima. Froome, ora è quinto a 3’10”. Immaginate già la cronometro stellare di Trento. Ma prima ci sono la festa di Tolmezzo e le dolomiti.

TrovaRistorante

a Modena Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGI E TESI DI LAUREA

Pubblica il tuo libro