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Migliaia di studenti al corteo anti-Gelmini

"Noi la crisi non la paghiamo", "riprendiamoci la nostra scuola", questi gli slogan che hanno "invaso" la via Emilia

Striscioni, volantini, musica e cori di protesta hanno accompagnato questa mattina, per le vie del centro di Modena, gli studenti in sciopero contro la legge Gelmini.

Migliaia i manifestanti, quasi 10 mila secondo gli organizzatori, che hanno preso parte al corteo terminato con un presidio in Piazza Grande, al quale hanno partecipato, oltre agli studenti di scuole madie ed università, anche rappresentanti sindacali e lavoratori. "Noi la crisi non la paghiamo", "riprendiamoci la nostra scuola", questi gli slogan che hanno "invaso" la via Emilia.

"La scuola pubblica è sotto attacco, è giusto essere scesi in piazza contro una legge che colpisce in modo diretto il mondo della formazione e della cultura", sostengono gli studenti coinvolti nella mobilitazione, mentre dal corteo parte un invito "a non mollare una protesta che deve continuare anche per mezzo di occupazioni". Presente in Piazza Grande, tra gli altri, il segretario provinciale della Cgil modenese, Donato Pivanti, che evidenzia come "con questa manifestazione i genitori ed i ragazzi stanno dimostrando che la 'battaglia' è sentita e sarà lunga, una 'battaglia' pacifica contro chi attacca la formazione culturale delle nuove generazioni".

Per Pivanti, "l'approvazione della legge e le manifestazioni di questi giorni dimostrano che gli studenti non sono stati ascoltati dal governo. E' un movimento, quello che anche a modena ha preso il via, forte e consapevole, che ha studiato la legge e comprende i rischi per il proprio futuro". Ora si farà il referendum? "Non è una soluzione da escludere. La Cgil - replica Pivanti - lo ritiene giusto quando sono messi in situazione di rischio i valori costituzionali, e ciò che sta accadendo al mondo della scuola e proprio questo".

Maurizio Guaitoli, segretario provinciale dell'Idv descrive esprime "grande soddisfazione nel vedere una generazione di giovani che prende in mano il proprio destino facendo politica, oggi i ragazzi stanno difendendo il loro futuro da chi vuole sottometterlo togliendo la possibilità di avere una formazione di livello europeo che consenta di competere con il mondo globalizzato".

Per Guaitoli "è importante assistere alla partecipazione attiva del mondo giovanile e noi dell'idv siamo in piazza per raccogliere le firme contro il lodo alfano" (in provincia sono già state superate 8.000 Firme in tre fine settimana). Voce fuori dal coro quella dei giovani di azione universitaria che, come sottolinea ferdinando pulitanò, ritornano sull'episodio del parco novi sad "quando cioè siamo stati esclusi dal dibattito dell'assemblea studentesca solo perchè di destra. Da parte nostra, visto ci avevano invitati, c'era desiderio di partecipare e dire la nostra ma non ci è
stato permesso, siamo invece stati allontanati e definiti 'fascisti'".

Per Pulitanò la manifestazione di oggi dimostra "tanta disinformazione sulla legge gelmini, basti pensare agli interventi a favore dell'edilizia scolastica o l'abolizione di corsi universitari da due o tre studenti".

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